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Assemblea Nazionale di Cuba respinge risoluzione del Parlamento Europeo

L'Avana, 16 nov (Prensa Latina) La commissione di relazioni internazionali dell'Assemblea Nazionale del Potere Popolare (ANPP, il parlamento), ha respinto in maniera energica la risoluzione del Parlamento Europeo sulla situazione dei diritti umani a Cuba. 

 
Attraverso una dichiarazione ufficiale, l’ANPP ha catalogato come inaccettabile detto documento, che tergiversa la realtà ed è contrario ai principi di rispetto, uguaglianza e reciprocità contenuti nell’Accordo di Dialogo Politico e Cooperazione (ADPC), firmato tra l’isola, l’Unione Europea (UE) ed i suoi Stati membri. 
 
Secondo il testo, con le manipolazioni e le supposte preoccupazioni sull’attuale processo di riforma costituzionale, tentano di diffondere un’immagine falsa del paese, per ostacolare l’implementazione dell’ADPC tra la nazione caraibica e l’UE. 
 
Inoltre, cataloga il documento del Parlamento Europeo come interventista e contrario ai principi del Diritto Internazionale. 
 
“Si basa su menzogne fabbricate e diffuse da persone che non sono patrocinatrici dei diritti umani, che nessuno conosce né il nostro popolo accetta, e che in realtà si conoscono come agenti salariati di una potenza straniera”, sottolinea la dichiarazione. 
 
Aggrega che nella maggiore delle Antille, a differenza di quello che succede nelle società europee, si promuovono, proteggono, esercitano e garantiscono tutti i diritti umani. 
 
“A Cuba non esistono perquisizioni, detenzioni arbitrarie, atti di inseguimento o intimidazione, non esistono desaparecidos, né torturati, neanche prigionieri politici o di coscienza. La legislazione nazionale include le garanzie del dovuto processo che si realizzano senza nessuna discriminazione, e la cui regolazione concorda pienamente con gli standard internazionali”, sottolinea la nota. 
 
In questo senso, segnala, i tribunali cubani sono indipendenti nella loro funzione di impartire giustizia e si garantisce ad ogni accusato di potere esercitare il diritto alla difesa. 
 
La dichiarazione dell’ANPP chiarisce anche che il Parlamento Europeo non ha diritto di giudicare la democrazia nella nazione caraibica, perché questa è partecipativa e popolare, fatto dimostrato dimostrato nell’appena concluso processo di consultazione del progetto della nuova Costituzione. 
 
“Non esiste un modello unico di democrazia e la nostra, legittimamente costituita, si basa sulla sovranità permanente del popolo, dal quale sgorga tutto il potere dello stato”, risalta il documento del parlamento cubano. 
 
Allo stesso modo succede che a Cuba non c’è transizione ed il paese si sente immerso, per volontà popolare, in un processo di aggiornamento del suo modello di sviluppo economico e sociale, il cui obiettivo è assicurare una nazione più indipendente, sovrana, socialista, democratica, prospera e sostenibile. 
 
Il testo puntualizza la continuità dell’isola nel rinvigorimento della cooperazione coi meccanismi dei diritti umani dell’ONU che si applicano su basi universali e non discriminatorie. 
 
“Partecipiamo in 44 dei 61 strumenti riconoscenti internazionalmente in questa materia. Ci siamo presentati in tre occasioni all’Esame Periodico Universale del Consiglio dei diritti umani, dimostrando la volontà di Cuba di continuare ad avanzare verso livelli superiori di promozione e protezione dei diritti umani”, risalta la dichiarazione ufficiale. 
 
L’ANPP è convinta che sarebbe meglio che il Parlamento Europeo usasse i suoi sforzi e le sue capacità di influenza per condannare il bloqueo degli Stati Uniti contro Cuba, che costituisce una violazione in massa, flagrante e sistematica dei diritti umani di tutto il paese. 
 
“Il Parlamento Europeo non ha, né avrà morale per abbordare temi che solo competono al popolo cubano”, ha concluso. 
 
Ig/ybv

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