martedì 16 Aprile 2024
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Cuba e l’UE dialogano sulle misure coercitive unilaterali

Bruxelles, 19 nov (Prensa Latina) Rappresentanti di Cuba e dell'Unione Europea (UE) hanno conversato sulle misure coercitive unilaterali, nel primo turno del dialogo su questo tema celebrata in questa capitale. 

 
D’accordo con una nota diplomatica, si è prodotto uno scambio di opinioni in un clima rispettoso e costruttivo tra le due delegazioni, presiedute dal vicedirettore generale per le Americhe del Servizio Europeo di Azione Estera dell’UE, Hugo Sobral; ed il direttore generale dei Temi Multilaterali e Diritto Internazionale del Ministero di Relazioni Estere dell’isola, Rodolfo Reyes. 
 
L’incontro è stato il primo turno del dialogo sul tema dopo l’entrata in vigore provvisoria, il 1º novembre 2017, dell’Accordo di Dialogo Politico e di Cooperazione tra Cuba e l’Unione Europea ed i suoi Stati Membri. 
Il comunicato ha informato che sono state abbordate questioni relative all’uso di misure coercitive unilaterali, che sono contrarie al diritto internazionale ed alle regole internazionali del commercio. 
 
“Il dialogo è stato diretto dall’interesse comune di scambiare opinioni sul bloqueo imposto dagli Stati Uniti contro Cuba, che colpisce il popolo cubano, su come danneggia anche gli interessi economici e commerciali dell’Unione Europea”, ha preciso il testo. 
 
La parte cubana ha ringraziato per la posizione unanime assunta dall’UE nelle Nazioni Unite, in appoggio al progetto di risoluzione cubano che esige il sollevamento del bloqueo. 
 
Inoltre, il comunicato ha aggiunto, che un elemento essenziale del dialogo è stata la spiegazione da parte del blocco comunitario delle sue disposizioni normative per resistere la dimensione extraterritoriale delle leggi o delle regolazioni applicate contro uno stato terzo. 
 
Rispetto a questo tema, la delegazione cubana ha reiterato l’importanza dell’applicazione del Regolamento 2271/96 del Consiglio dell’UE, che limita gli effetti extraterritoriali della legge Helms-Burton per i suoi stati membri. 
 
D’altra parte, la rappresentazione della nazione caraibica ha fatto riferimento ai multipli casi di applicazione extraterritoriale della politica del bloqueo che hanno avuto luogo nel territorio dell’Unione, per cui l’applicazione effettiva del regolamento citato sarebbe una soluzione adeguata. 
 
“Benché abbiamo evidenziato che sussistono differenze di posizioni e di messe a fuoco in varie delle questioni dibattute, si è confermata la volontà di abbordare questo tema, sulla base del pieno rispetto dell’uguaglianza sovrana, dell’indipendenza, della legalità e della non ingerenza nei temi interni delle parti”, ha segnalato la nota. 
 
Previamente, ha avuto un incontro dei rappresentanti della società civile cubana e dell’europea, nel quale si sono scambiati punti di vista sui danni provocati dall’applicazione delle misure coercitive unilaterali alla società civile. 
 
In maniera particolare, la rappresentazione cubana ha fatto riferimento ai danni causati dal bloqueo nelle differenti sfere, e soprattutto nella salute pubblica. 
 
Ig/lmg 
 

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