giovedì 25 Aprile 2024
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Presidente cubano invita a difendere la Rivoluzione nelle reti sociali

L'Avana, 18 dic (Prensa Latina) Il presidente cubano, Miguel Diaz-Canel, ha fatto un appello nell'Assemblea Nazionale del Potere Popolare a difendere la Rivoluzione con un'attiva presenza nelle reti sociali. 

 
Dobbiamo mobilitarci tutti davanti alle pretese dell’impero (governo degli Stati Uniti) di imporre le sue piattaforme di dominazione ed ingerenza per distruggere l’identità dei popoli, ha segnalato intervenendo in un dibattito sull’informatizzazione della società, i suoi sviluppi e le sfide. 
 
Come parte della battaglia nelle reti sociali, ha anticipato che prossimamente la Presidenza avrà un account in Twitter ed un canale in Youtube. 
 
Inoltre, ha affermato che già tutti i ministeri del paese sono presenti nelle reti sociali, fatto che permette, oltre alla difesa della Rivoluzione, di interagire col popolo e divulgare contenuti profondi. 
 
Il 10 ottobre, in occasione del 150º anniversario del principio della gesta indipendentista dell’isola, il mandatario ha attivato il suo account personale in Twitter, in cui ha già accumulato quasi 60 mila seguitori. 
 
D’accordo col capo di Stato, recentemente si è dimostrata l’importanza della partecipazione dei rivoluzionario in questi spazi relazionati con le moderne tecnologie dell’informazione e la comunicazione, a causa della decisione di Cuba di non continuare nel programma Più Medici del Brasile, davanti alla condotta ostile del presidente eletto, Jair Bolsonaro. 
 
Siamo riusciti a smontare le campagne per screditare la degna decisione, ed è stato possibile con una massiccia presenza nelle reti sociali, diretta dai giovani, i ministeri e gli stessi medici, ha segnalato. 
 
Diaz-Canel ha ricordato, nella plenaria di più di 600 deputati, l’impegno del governo degli Stati Uniti ad utilizzare il ciberspazio come uno strumento di aggressione, con iniziative come la creazione questo anno di una forza di attacco sotto la supposta intenzione di portare un Internet libero alla Maggiore delle Antille. 
 
Al rispetto, ha qualificato come ipocrita la posizione di Washington, perché cita un Internet libero, nonostante sia chi mantiene il bloqueo contro Cuba ed ostacola l’accesso all’infrastruttura ed alla tecnologia. 

Ig/wmr

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