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Rumore sofferto dagli statunitensi a Cuba: uno studio afferma che è un grillo

Washington, 7 gen (Prensa Latina) “Attacchi acustici”, così hanno catalogato i mass media statunitensi gli incidenti di salute riportati da diplomatici statunitensi a Cuba, che hanno affermato di avere ascoltato suoni che, secondo un nuovo studio, coincidono con quelli emessi da un grillo caraibico. 

 
Sono state molte le teorie sulla possibile origine dei disturbi medici indicati dai funzionari statunitensi sull’isola, alcune delle quali sono arrivate ad attraversare i limiti della fantascienza. 
 
Tuttavia, i termini di “attacco acustico o sonico” sono stati utilizzati dai mass media di questa nazione da quando sono cominciate a diffondersi le notizie sul tema in agosto del 2017, e normalmente si usano ancora nonostante dopo quasi due anni di investigazioni si ignorano le cause od i responsabili di quanto successo. 
 
In ottobre del 2017 l’agenzia statunitense Associated Press (AP) ha diffuso un audio che, secondo lei, corrispondeva ad una registrazione del rumore percepito da alcuni degli impiegati dell’ambasciata statunitense a L’Avana. 
 
Due scienziati di università degli Stati Uniti e del Regno Unito hanno presentato venerdì scorso un articolo nel quale assicurano che la registrazione degli “attacchi sonici” contro i diplomatici degli Stati Uniti a Cuba coincide spettralmente con il suono di un grillo caraibico. 
 
Alexander L. Stubbs, del Dipartimento di Biologia Integrativa dell’Università della California a Berkeley; e Fernando Montealegre, della Facoltà di Scienze della Vita nella britannica Università Lincoln, hanno analizzato la registrazione divulgata da AP e sembrano cancellare la supposta nuvola sul mistero del rumore. 
 
Secondo Stubbs e Montealegre, la loro investigazione prova che suoni come quelli della registrazione di AP hanno una spiegazione naturale, e che quello ascoltato dal personale statunitense a Cuba corrisponde alla verso di un grillo specifico con eco. 
 
Il quotidiano The New York Times ha pubblicato che esperti nei canti di questa specie hanno considerato l’analisi dei due specialisti correttamente elaborata. 
 
Hanno aggiunto che questo episodio ha dei paralleli potenziali con un incidente anteriore nella storia degli Stati Uniti, la chiamata “pioggia gialla” nel sud-est asiatico, dove si è poi scoperto che i supposti attacchi chimici erano di origine biologica benigna. “In quel caso le api, invece dei grilli, avevano la colpa”, hanno dichiarato. 
 
Hanno fatto riferimento ad un incidente politico successo nel 1981, quando l’allora il segretario statunitense di Stato, Alexander Haig, ha accusato l’Unione Sovietica di somministrare a paesi, come Vietnam e Laos, agenti chimici che, secondo studi scientifici successivi, sono risultati essere feci di api. 
 
Ig/mar 
 

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