martedì 23 Aprile 2024
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Presidente cubano respinge l’ingerenza degli Stati Uniti

L'Avana, 17 gen (Prensa Latina) Il presidente cubano, Miguel Diaz-Canel, ha condannato la politica interventista degli Stati Uniti, dopo la decisione di sospendere solo per 45 giorni l'applicazione del titolo III della Legge Helms-Burton. 

 
Respingiamo energicamente questa nuova provocazione interventista, minacciosa, prepotente, illegale del diritto internazionale. Il governo degli USA dimostra il suo disprezzo verso il resto del mondo, ha scritto il mandatario nel suo account di Twitter @DiazCanelB. 
 
Inoltre, Diaz-Canel ha respinto ogni tipo di ricatto politico e le azioni per incrudire il bloqueo economico, commerciale e finanziario contro l’isola caraibica. 
 
Non permetteremo il ricatto politico, abbiamo ragioni e verità sufficienti e legittime per affrontare tanta ostilità e disprezzo, con le nostre convinzioni,  ha aggiunto in un altro messaggio. 
 
Ieri, il Dipartimento di Stato nordamericano ha annunciato la sospensione per 45 giorni del citato titolo della legge, che è entrata in vigore nel 1996. 
 
Questo paragrafo stabilisce l’autorizzazione per nazionali statunitensi a presentare presso i tribunali del paese settentrionale denunce contro ogni straniero che “traffichi” con proprietà statunitensi, che sono state nazionalizzate a Cuba nella decade degli anni 60. 
 
Dopo aver conosciuto la notizia, la Cancelleria cubana ha emesso una dichiarazione nella quale riferisce che “il governo del Presidente Donald Trump minaccia di fare un nuovo passo che rinforzerebbe, in maniera pericolosa, il bloqueo contro Cuba, violerebbe in modo flagrante il Diritto Internazionale ed attaccherebbe direttamente la sovranità e gli interessi di paesi terzi”. 
 
Ig/clp

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