sabato 13 Aprile 2024
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Un’altra volta i Caschi Bianchi contro Siria

Damasco, 6 feb (Prensa Latina) Un'altra volta i chiamati Caschi Bianchi sono inclusi in una provocazione contro Siria, basata nella messa in scena di un attacco chimico nel sud della provincia di Idleb, ultimo bastione terroristico organizzato in questa nazione del Levante. 

 
In questo senso, le denunce si ripetono dalle più diverse fonti, inclusa quelle di Ahmad Kazem, dirigente della Rete Siriana dei Diritti Umani, la cancelleria russa e fonti militari di Damasco, come una manovra per incolpare l’Esercito nazionale di attacchi chimici e giustificare l’aumento di sanzioni ed offensive. 
 
D’accordo coi dati, la fase operativa è svolta da integranti dell’ex Fronte al Nusra, che trasportano contenitori di cloro altamente tossico in veicoli utilizzati dai Caschi Bianchi nel presunto trasferimento di malati e feriti. 
 
Il trasporto si svolge in aree vicine alla località di Jan Sheijun, appartenente amministrativamente alla provincia di Idleb ed ubicata nella zona di distensione che confina con quella di Hama, nella cui regione settentrionale sono presenti le forze dell’Esercito Nazionale. 
 
Come antecedenti, esistono in video e nelle relazioni divulgate dalla Russia e dalla capitale siriana, le prove che i Caschi Bianchi sono “il gioiello della propaganda neo coloniale” e ricevono finanziamenti dagli Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Paesi Bassi e Qatar, da dove recentemente è stato dimostrato il conferimento di due milioni di dollari a questo gruppo. 
 
Questa organizzazione ha ricevuto nel 2017 l’Oscar al Migliore Documentario, gesto qualificato come parte del gioco tergiversatore della realtà delle agenzie di relazioni pubbliche occidentali e la buona connessione che normalmente hanno col potere politico, quando si tratta di demonizzare Siria e provocare aggressioni con falsi attacchi chimici 
 
Thierry Meyssan, fondatore e presidente della Rete Voltaire, afferma che tutto questo processo organizzativo permette di creare diversi tipi di false associazioni umanitarie per raccogliere informazioni, potere inviare armi a Siria e fabbricare qualsiasi tipo di falsità su quello che succede nel terreno. 
 
Ig/pgh 

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