martedì 16 Aprile 2024
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Gli USA ricorrono all’ingerenza diretta per asfissiare l’economia di Cuba

L'Avana, 4 mar (Prensa Latina) Il governo degli Stati Uniti ha sollecitato a quelli che realizzano attività commerciali a Cuba che le riconsiderano, se incorrono nell’interpretazione unilaterale delle nazionalizzazioni realizzate dall'isola, posizione che L'Avana ha condannato in maniera energica. 

 
L’ambasciata statunitense in questa capitale ha emesso una nota di stampa che riproduce la decisione del Dipartimento di Stato di sospendere per 30 giorni il Titolo III della legge Helms-Burton, attivando così la possibilità di interporre domande presso corti statunitensi contro entità o sub-entità cubane, più di 200, comprese in una lista di sanzioni che cercano di asfissiare l’economia della maggiore delle Antille. 
 
Questa decisione di Washington è stata anche accompagnata da un appello agli imprenditori stranieri “a riconsiderare i loro affari se stanno incorrendo in traffico di beni confiscati e se stanno appoggiando la dittatura cubana”; la versione delle nazionalizzazioni, realizzate dalla nascente rivoluzione nella decade degli anni 60, sono conformi al Diritto Internazionale. 
 
Cuba attraverso il suo cancelliere, Bruno Rodriguez, ha respinto la nuova azione ostile degli Stati Uniti e l’ha qualificata come “un’inaccettabile minaccia contro il mondo”. 
 
Rodriguez ha denunciato in Twitter che la misura di aprire il Titolo III ai casi indicati pretende rinforzare il bloqueo, a dispetto dell’opposizione che genera nello stesso paese settentrionale e nella comunità internazionale. 
 
Inoltre, ha reiterato ai soci economici ed alle aziende straniere presenti nell’isola tutte le garanzie per l’investimento straniero ed i progetti congiunti, la difesa del Diritto Internazionale, delle leggi nazionali e di quelle dei loro stessi paesi. 
 
 
Ig/wmr

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