venerdì 19 Aprile 2024
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Spagna nega che oppositore venezuelano abbia sollecitato asilo politico

Madrid, 1º mag (Prensa Latina) Spagna ha negato oggi che l'oppositore venezuelano Leopoldo Lopez, rifugiato nella sua ambasciata a Caracas dopo essere protagonista di un complotto golpista, abbia sollecitato asilo politico. 

 
Il Governo spagnolo ha confermato questo mercoledì che Lopez, uno degli autori del frustrato complotto golpista perpetrato ieri nel paese sud-americano, si trovava insieme alla sua famiglia in una missione di Madrid a Caracas. 
 
“Davanti alle informazioni contraddittorie, confermiamo di nuovo dal Governo, che il leader oppositore Leopoldo Lopez, insieme a sua moglie ed a sua figlia, si trovano nella residenza dell’ambasciatore di Spagna a Caracas”, ha precisato il governativo Palazzo della Moncloa. 
 
Fonti del governo in funzione del socialdemocratico Pedro Sanchez, citate da diversi mezzi giornalistici, hanno inoltre indicato che il golpista e la sua famiglia si trovano nell’ambasciata spagnola “per decisione propria” e “non hanno sollecitato asilo politico.” 
 
La conferma di Moncloa si somma a quella realizzata dal Ministero degli Affari Esteri, annunciando che sia Lopez, come sua moglie, Lilian Tintori, e sua figlia di 15 mesi sono nella missione spagnola a Caracas, ha ricordato l’agenzia statale di notizie EFE. 
 
In un’allocuzione, il presidente della Repubblica Bolivariana, Nicolas Maduro, ha denunciato che gli autori materiali del tentativo di golpe di Stato forgiato questo martedì si trovano latitanti della giustizia e rifugiati in sedi diplomatiche. 
 
Oltre ad un ridotto gruppo di militari -in maggioranza presenti nel luogo dopo essere stati ingannati – il golpe ha contato sulla partecipazione dell’auto-proclamato presidente incaricato Juan Guaidò e di Lopez, ospitato in un primo momento nell’ambasciata del Cile e trasportato dopo in quella spagnola. 
 
L’oppositore Lopez compiva una condanna agli arresti domiciliari dal 2017, dopo essere stato condannato per i delitti di istigazione pubblica, associazione per delinquere, e causare danni durante i fatti di violenza politica scoppiati nel 2014, come parte del piano destabilizzatore denominato La Salida. 
 
Ig/edu 

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