domenica 14 Aprile 2024
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In Russia contestano la Doctrina Monroe e l’ingerenza in Venezuela

Mosca, 27 mag (Prensa Latina) Russia e Cuba hanno respinto l'imposizione da parte degli Stati Uniti della vecchia ed aggressiva Dottrina Monroe ed i tentativi di ingerenza straniera in Venezuela, ed hanno scommesso sul dialogo per questa nazione sud-americana. 

 
Cuba ha una relazione speciale ed intensa col Venezuela, dove prestano servizio 20 mila collaboratori, soprattutto, nella sfera della salute, ha affermato il cancelliere cubano, Bruno Rodriguez Parrilla, nella riunione col suo collega russo, Serguei Lavrov. 
 
Il proclama dell’America Latina e dei Caraibi come Zona di Pace, reso ufficiale nel 2014, raccoglie i principi del diritto internazionale, ha ricordato il ministro cubano. 
 
Rodriguez Parrilla, in una conferenza stampa fatta con il suo collega Lavrov, ha fatto un appello per respingere definitivamente il tentativo di dichiarare vigente la Dottrina Monroe da parte del governo statunitense. È un atto di dominazione imperialista che appartiene ad un’altra epoca, ha sentenziato. 
 
Bisogna stare molto attenti, perché l’invocazione della Dottrina Monroe in generale nella nostra regione, è stata accompagnata dall’impiego della forza militare e della chiamata “diplomazia delle cannoniere”, ha ricordato il ministro cubano. 
 
Cuba appoggerà qualunque iniziativa diretta a promuovere il dialogo rispettoso, basato sull’uguaglianza sovrana, con stretto rispetto dei principi del diritto internazionale, ha dichiarato. 
 
Incoraggeremo ogni processo di dialogo che prenda in considerazione gli interessi del popolo, con partecipazione del governo bolivariano, per raggiungere soluzioni ed accordi assolutamente sovrani tra i venezuelani, ha considerato il diplomatico. 
 
Commentando il processo di negoziazioni ad Oslo, tra il governo e l’opposizione del paese sud-americano, Lavrov ha ricordato che Maduro ha accettato sempre il dialogo, mentre il deputato oppositore Juan Guaidò l’ha respinto. 
 
Per Lavrov, le esigenze di rinuncia e delle elezioni del Dipartimento di Stato statunitense sono un’altra manifestazione di una mancanza di rispetto per tutta l’America Latina, confabulate da Washington. 
 
Ig/gdc 

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