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Ex giudice Moro ha protetto il figlio di Bolsonaro coinvolto in corruzione

Brasilia, 22 lug (Prensa Latina) Nuove rivelazioni del sito The Intercept svelano oggi che Deltan Dallagnol, coordinatore dell'operazione Lava Jato, sospettava che l'ex giudice Sergio Moro proteggeva il senatore Flavio Bolsonaro per compiacere il presidente Jair Bolsonaro. 

 
Dalle conversazioni divulgate tra Moro ed i procuratori de Lava Jato, risulta possibile capire che il Procuratore Federale non aveva dubbi che Flavio, uno dei cinque figli del mandatario, abbia mantenuto uno schema di corruzione nel suo ufficio quando era deputato per lo stato di Rio de Janeiro. 
 
Secondo un frammento delle conversazioni scoperte, Dallagnol era preoccupato per la forma in cui l’attuale ministro di Giustizia avesse gestito il caso, suggerendo che avrebbe potuto essere indulgente con Flavio, sia per i limiti imposti dal capo di Stato o per l’intenzione di compiacere Bolsonaro. 
 
Secondo i procuratori, Fabricio Queiroz (ex autista e consulente di Flavio), veniva utilizzato come personale fantasma e riscuoteva parte del salario come contropartita. 
 
Il procuratore, ha espresso la sua preoccupazione, cioè temeva che Moro non avrebbe continuato con l’investigazione per le pressioni politiche di Bolsonaro ed il desiderio del giudice stesso di essere nominato al Tribunale Supremo Federale. 
 
Fino ad oggi, come sospettava Dallagnol, non c’è nessuna evidenza che Moro, che nel momento delle conversazioni aveva abbandonato il 13º Tribunale Federale di Curitiba ed aveva accettato l’invito di Bolsonaro per dirigere il Ministero di Giustizia, abbia investigato lo schema del personale fantasma di Flavio e le sue connessioni con potenti militari a Rio de Janeiro. 
 
Ig/ocs 

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