giovedì 18 Aprile 2024
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A dispetto delle menzogne statunitensi, Cuba continua attiva contro la tratta di persone

L'Avana, 30 ago (Prensa Latina) Cuba svolge un ruolo attivo nel confronto della tratta di persone, lavoro che il governo degli Stati Uniti pretende appannare con menzogne focalizzate a screditare l'isola. 

 
Nel suo impegno per demoralizzare il lavoro di questo paese nel combattimento di questo flagello, Washington ha pubblicato una relazione nella quale accusa L’Avana di non compiere con le norme minime per eliminare la tratta di persone. 
 
Qualificato come calunnioso dalla Cancelleria nazionale, questo progetto contrasta con la realtà cubana e la sua politica di tolleranza zero contro questo fenomeno. 
 
Nel giugno scorso, gli Stati Uniti hanno incluso Cuba in una lista di paesi che, secondo loro, non compiono con le norme minime per eliminare la tratta di persone, relazione che contempla 22 nazioni, la stessa quantità dell’anno scorso. 
 
Tuttavia, quest’anno hanno escluso Bolivia, Belize, Gabon e Repubblica Democratica Popolare del Laos, ed hanno aggiunto anche Arabia Saudita, Bhutan e Gambia. 
 
Mentre, si mantengono paesi come Venezuela, Russia, Iran e la Repubblica Popolare Democratica della Corea. 
 
Gli Stati Uniti non possiedono nessuna autorità politica né morale per giudicare Cuba sulla tratta di persone, ha assicurato il presidente Miguel Diaz-Canel mediante un messaggio nella rete sociale Twitter. 
 
Cuba mantiene esemplarmente la sua politica di “Tolleranza Zero” davanti a qualunque modalità di tratta di persone. Gli Stati Uniti non possiedono nessuna autorità politica né morale per giudicare Cuba sulla tratta di persone, ha scritto nel suo account @DiazCanelB. 
 
Dopo che si è resa pubblica l’inclusione dell’isola in questa lista, il Ministero di Relazioni Estere (Minrex) di Cuba ha rifiutato le dichiarazioni statunitensi. 
 
“Il Governo degli Stati Uniti non ha nessuna autorità politica né morale per giudicare Stati sovrani né emettere certificazioni di condotta”, ha indicato il comunicato dell’isola. 
 
Qualificata come unilaterale e senza nessuna legittimità né riconoscimento internazionale, la relazione “compie nettamente un obiettivo politico e manipolatore, come arma di pressione contro altri stati”, sottolinea il documento. 
 
Secondo Cuba, il testo degli Stati Uniti occulta il risultato degli scambi che si sono svolti tra i due paesi per condividere informazioni e cooperare in questi temi durante cinque anni consecutivi. 
 
Per concludere, il Minrex ha ricordato a Washington che il trasferimento a paesi terzi di cittadini cubani per le pratiche del visto statunitense, senza garanzie di conferimento, oltre a rincarare i loro costi considerevolmente, li colloca in situazione di vulnerabilità di fronte alle bande criminali dedicate alla tratta di persone. 
 
Ig/clp

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