mercoledì 24 Aprile 2024
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Evo Morales allerta sulle asimmetrie sociali alle Nazioni Unite

Nazioni Unite, 24 set (Prensa Latina) Le asimmetrie sociali ed il deterioramento del sistema multilaterale dovuto a misure unilaterali spinte da alcuni paesi sono state abbordate dal presidente della Bolivia, Evo Morales, davanti all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. 

 
Morales ha manifestato la sua preoccupazione davanti a queste misure che ignorano gli impegni, la buona fede delle strutture globali costruite da una convivenza sana tra gli stati, nella cornice del diritto internazionale e dei principi basilari della Carta dell’ONU. 
 
Ha messo in allerta che si devono dibattere e cercare soluzioni in questo forum per le gravi minacce che soffre l’umanità come gli incendi, inondazioni, uragani, terremoti, siccità ed altri fenomeni, come la scomparsa di specie, erosione della terra, desertificazione e deforestazione. 
 
Ha precisato che, se continuiamo così, nel 2100 aumenterà di tre gradi centigradi la temperatura nel pianeta e, come conseguenza del cambiamento climatico, milioni di persone saranno condannati alla povertà, alla fame, non avranno acqua potabile, ci saranno innumerevoli spostamenti forzati, grandi crisi di rifugiati e nuovi conflitti armati.
 
Il mandatario boliviano ha parlato delle azioni realizzate per mitigare gli incendi forestali che colpiscono la regione della Chiquitania nelle ultime settimane, nel dipartimento di Santa Cruz, con risorse finanziarie, tecniche ed umane proprie, come l’erogazione fino al momento di più di 15 milioni di dollari da parte del governo nazionale. “Ringraziamo la comunità internazionale per la cooperazione opportuna e l’impegno per partecipare alle azioni post incendio”, ha enfatizzato. 
 
D’altra parte, il presidente della Bolivia ha denunciato l’incremento della carriera militarista, la spesa militare, la tecnologia al servizio della morte ed il commercio di armi senza scrupoli, prodotto del sistema capitalista. 
 
“Il sistema finanziario continua ad essere antidemocratico, iniquo ed instabile, privilegia i paradisi fiscali ed il segreto bancario, che sottomette i paesi deboli ad accettare condizioni che perpetuano la loro dipendenza”, ha ricordato. 
 
Ha confermato il suo rifiuto all’ingiusto bloqueo economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti contro Cuba, che attenta contro tutti i diritti umani, come denunciato nelle risoluzioni dell’ONU. 
 
Ig/nmr 

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