giovedì 25 Aprile 2024
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Denunciano in Ecuador detenzione di prefetta di Pichincha

Quito, 14 ott (Prensa Latina) La detenzione oggi della prefetta di Pichincha, Paola Pabon, ha provocato denunce in Ecuador, dove persiste un clima teso dopo 11 giorni di proteste, terminate dopo un accordo tra il governo ed il movimento indigeno. 

 
Nel suo account in Twitter, la statista ha affermato che le autorità non hanno prove per arrestarla, fatto accaduto all’alba ed ha denunciato l’atto come repressivo e di persecuzione politica.  
 
“Che sappia il mondo. Sono entrati, hanno rotto la porta, colpendola a calci”, ha affermato Pabon in un video che circola in Internet con immagini del momento dell’azione. 
 
Il fatto è stato ripudiato attraverso messaggi nelle reti sociali, mentre vari membri dell’assemblea hanno presentato alcune denunce alla Procura Generale sul fatto, per dimostrare appoggio alla dirigente del movimento della Rivoluzione Cittadina. 
 
“In maniera arbitraria procedono alla detenzione della Prefetta di Pichincha, Paola Pabon, quando, lei come me, abbiamo denunciato che non abbiamo commesso nessun delitto e che ci presenteremo alle investigazioni, ma devono permetterci di poter difenderci costituzionalmente. #BastaDiRepressione”, ha denunciato Virgilio Hernandez, segretario esecutivo dell’organizzazione politica. 
 
Da parte sua, l’ex presidente della repubblica, Rafael Correa, ha sentenziato: “Accusano a Paola Pabon, prefetta di Pichincha, di bloccare strade con autocarri con cassoni ribaltabili, fatto che è falso. Chi ha bloccato il ponte Unità Nazionale per evitare la libera mobilità degli ecuadoriani, è stata la sindaco di Guayaquil, come lei stessa ha dichiarato. Fino a quando!”. 
 
In dichiarazioni a mezzi di stampa, il membro dell’assemblea Franklin Samaniego ha sottolineato che si ignora il motivo della detenzione di Pabon e di altre persone, che chiaramente sono perseguitati politici”.
 
Samaniego ha anche discusso l’irruzione violenta nel domicilio di Pabon, che è una dimostrazione delle azioni del governo contro quelli che non la pensano allo stesso modo. 
 
Da parte sua, la Procura Generale della Repubblica, ha confermato pubblicamente la detenzione attraverso un messaggio pubblico. 
 
“Dopo investigazioni della #ProcuraGeneraleEc, con appoggio di @PoliciaEcuador, hanno arrestato Paola P., Christian G, e Pablo D.”, ha precisato l’istanza ed ha aggiunto che durante le perquisizioni, hanno incontrato indizi, come strumentari tecnologici, telefoni, sostanze soggette a fiscalizzazione e documentazione. 
 
Ig/scm

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