domenica 14 Aprile 2024
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Presidente cubano denuncia politicizzazione dei diritti umani nel mondo

Baku, 25 ott (Prensa Latina) Il presidente cubano, Miguel Diaz-Canel, ha denunciato oggi l'oscena politicizzazione dei diritti umani e la mancanza di rispetto al diritto dei popoli a decidere il loro sistema politico, intervenendo nel XVIII Vertice dei Paesi Non Allineati (Mnoal). 

 
Diaz-Canel ha fatto riferimento all’aperto disprezzo degli Stati Uniti e di altri governi per le giuste reclami delle nazioni del Sud e la mancanza di impegno dell’imperialismo col multilateralismo ed i trattati internazionali. 
 
Il mandatario cubano si è domandato perché continua l’incremento in maniera irrazionale delle spese militari, mentre diminuiscono gli investimenti per lo sviluppo e la cooperazione. 
 
Inoltre, ha fatto riferimento alla sottovalutazione della gravità del Cambiamento Climatico che sta mettendo in pericolo l’esistenza di piccoli stati insulari e la stessa sopravvivenza dell’umanità. 
 
Diaz-Canel si è chiesto perché non tacciono le armi e si ricompensa le nazioni meno avvantaggiate ed impoverite dal saccheggio con un trattamento giusto, speciale e differenziato. 
 
Inoltre, il presidente cubano ha riaffermato la solidarietà con tutti i popoli che lottano perché si riconosca il loro libero diritto all’autodeterminazione. 
 
Allo stesso tempo, ha respinto le decisioni unilaterali degli Stati Uniti in appoggio ad Israele e contro Iran, che incrementano l’instabilità nella regione sensibile del Medio Oriente. 
 
Nel suo intervento nella plenaria del Vertice del Mnoal, lo statista cubano ha fatto un appello per mettere fine alla guerra contro il popolo siriano ed a trovare una soluzione ampia, giusta e duratura al conflitto israeliano-palestinese. 
 
Allo stesso modo ha ricordato il benvenuto di Cuba al processo di avvicinamento e di dialogo tra le due Coree e la condanna alle sanzioni unilaterali contro la Repubblica Popolare Democratica della Corea. 
 
Il presidente cubano ha affermato, inoltre, il suo energico rifiuto alle campagne degli Stati Uniti contro forze politiche, leader di sinistra e governi progressisti dell’America Latina e dei Caraibi. 
 
La sessione di alto livello si estende fino a domani nel Centro dei Congressi di Baku, dove in questa giornata si sono realizzati anche incontri bilaterali tra dirigenti di paesi assistenti all’evento di un movimento che raggruppa circa 120 paesi. 
 
Ig/to

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