venerdì 19 Aprile 2024
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Migliaia di cileni cercano di protestare davanti al palazzo de La Moneda

Santiago del Cile, 28 ott (Prensa Latina) Migliaia di manifestanti cercano oggi di arrivare al palazzo de La Moneda, in una nuova manifestazione di massa in protesta contro il governo di Sebastian Piñera. 

 
Passato il mezzogiorno hanno cominciato a concentrarsi centinaia persone sulla Piazza Italia, che sono diventate migliaia attorno alla 17:00 ora locale, convocate dalle reti sociali col proposito di manifestarsi sull’Alameda ed arrivare fino al palazzo de La Moneda. 
 
Il maggiore viale di questa capitale si è trasformato letteralmente in un campo di battaglia, tra i manifestanti che avanzavano in forma pacifica, inalberando bandiere e gridando slogan, ma che erano fermati dalle forze speciali dei carabinieri con blindati lancia acqua e bombe di gas lacrimogeni. 
 
Una ed un’altra volta, i manifestanti, dopo essere stati dispersi dai carabinieri, tornavano a riunirsi dopo il passaggio dei veicoli della polizia, sia nell’Alameda come nelle strade confinanti del centro di Santiago, dove tutti i negozi hanno chiuso le porte ed il transito di veicoli è stato interrotto. 
 
I manifestanti, la maggioranza giovani, inalberano bandiere cilene, della comunità mapuche e di organizzazioni sociali, mentre gridavano slogan come “il popolo unito non sarà mai vinto” e “quello che non salta è paco” qualificativo con cui definiscono i carabinieri. 
 
Questo lunedì, il presidente Sebastian Piñera ha realizzato un cambiamento di gabinetto che ha interessato otto ministeri, ma molti considerano che si tratta solo di una misura cosmetica, e reclamano cambiamenti più profondi per risolvere la crisi interna che vive il paese. 
 
Precisamente, una delle richieste sempre di più frequenti di molti partecipanti nelle proteste sociali è l’esigenza che il mandatario rinunci. 
 
Inoltre, il mandatario è stato molto criticato per la violenza con cui sono state affrontate le manifestazioni pacifiche da parte dei carabinieri, e benché nei giorni scorsi abbia chiesto perdono ed oggi ha parlato della necessità del dialogo e di ascoltare la voce delle proteste, la repressione dei carabinieri si mantiene con la stessa intensità delle giornate precedenti. 
 
Ig/rc

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