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Stiamo affrontando un golpe di stato, afferma Evo Morales

La Paz, 30 ott (Prensa Latina) Stiamo affrontando un golpe di stato e con il vostro appoggio lo sconfiggeremo, ha affermato oggi il presidente della Bolivia, Evo Morales, inaugurando l'Unità Educativa Eduardo Abaroa, nel dipartimento di Oruro. 

 
Nel municipio Santuario de Quillacas, appartenente alla provincia Eduardo Abaroa, il mandatario ha assicurato che è arrivato alla direzione dello Stato grazie alla verità ed all’onestà, “non vedo perché dovrei mentire, ingannare, il fatto è che l’opposizione non vuole riconoscere il voto rurale”. 
 
Ha ricordato che prima delle elezioni hanno detto “se Evo vince, non lo riconosceremo”, e si è chiesto se era un candidato illegale “dal momento che otto partiti si sono presentati alle elezioni generali del 20 ottobre ed adesso vogliono distruggerci, dobbiamo avere forza, unità, per affrontare il nostro processo di cambio”. 
 
Il leader indigeno ha reiterato la disposizione del governo alla realizzazione di un auditing internazionale sui risultati dei suffragi, perché “non abbiamo mai vinto con una frode elettorale”, il fatto è che “non accettano che noi governiamo meglio di loro”. 
 
“Non è la prima volta, la storia si ripete, durante la colonia hanno cercato di eliminare i movimenti indigeni”, ha raccontato. 
 
“Quando siamo arrivati al governo ci rendemmo conto che Bolivia aveva un futuro”, rassicura, “e lo abbiamo dimostrato non solo agli oppositori, ma bensì al mondo”, ha riconosciuto. 
 
Ha segnalato che “alcuni gruppi razzisti usano la religione per la discriminazione, alzano il nome di Dio per disprezzarci”. “La religione è per la pacificazione e la riconciliazione”, ha affermato. 
 
Ha condannato la violenza promossa dai perdenti ed ha puntualizzato che in alcuni luoghi non vogliono che Bolivia continui a svilupparsi.  
 
Lo statista ha sottolineato che i programmi presentati dall’opposizione al Tribunale Supremo Elettorale parlano solo di privatizzare. 
 
È convinto che il processo di cambiamento prosegue, “perché diciamo la verità, con un progetto politico di liberazione, con un progetto economico affinché Bolivia continui crescendo”, ha concluso. 
 
Ig/znc 

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