mercoledì 24 Aprile 2024
AGENZIA DI STAMPA LATINOAMERICANA
Search
Close this search box.

Esigono azioni immediate contro la violenza nel Cauca, in Colombia

Bogotà, 4 nov (Prensa Latina) Il difensore regionale del Popolo nel dipartimento colombiano del Cauca, Jair Muñoz, ha esatto azioni immediate davanti ai persistenti fatti violenti che si registrano in quella zona. 

 
“Devono prendere delle misure immediate perché non si può continuare a mettere a rischio la vita degli indigeni, dei leader e della popolazione civile”, ha dichiarato al mezzo locale BLU Radio. 
 
Inoltre, ha detto che sono molti i gruppi di delinquenti che operano nella zona ed ha sollecitato al governo affinché “prenda le misure del caso per proteggere la popolazione”. 
 
Nel Cauca, considerato uno dei dipartimenti più violenti del paese, si succedono assassini, minacce ed attentati che hanno tra le loro vittime frequenti i leader sociali ed indigeni. 
 
Parlando di questa situazione, varie voci condannano l’illegalità e l’abbandono statale. 
 
La violenza che si vive nei nostri territori è una situazione di vecchia data e succede per varie ragioni, ha dichiarato a Prensa Latina la leader sociale Clemenza Carabalì, membro dell’Associazione delle Donne Afrodiscendenti del nord del Cauca. 
 
Ha fatto notare che la zona ha un’ubicazione strategica perché da questa aerea si ha accesso verso l’interno del paese, ma anche verso la costa pacifica, la costa del Cauca e verso il sud, fatto che permette il traffico di ogni tipo di prodotti, legali ed illegali. 
 
Allo stesso modo, ha segnalato, la biodiversità che alberga, come la ricchezza mineraria, tanto aurifera come petrolio e carbone, fa che gli occhi di molti investitori nazionali e stranieri siano posizionati in questa regione. 
 
D’altra parte, ha denunciato, il tema dell’abbandono statale è il principale complice di tutte queste situazioni perché la gente non ha la capacità né l’accompagnamento tecnico giuridico ed economico per utilizzare la terra in armonia con l’ecosistema. 
 
La gente, malgrado viva in un territorio molto ricco non ha le condizioni per sfruttarlo razionalmente e nella cornice dello sviluppo proprio, come lo stipula la legge per comunità afrodiscendenti e le leggi per comunità indigene, ha dichiarato Carabalì. 
 
Per concludere, considera un altro problema la mancanza di compimento della parola stipulata con l’Accordo di Pace tra lo Stato e l’ex guerriglia FARC-EP. 
 
Ig/mfb   
 

ULTIME NOTIZIE
NOTIZIE RELAZIONATE