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Manifestanti entrano nella sede del Congresso Nazionale in Cile

Santiago del Cile, 11 nov (Prensa Latina) Centinaia di manifestanti sono entrati oggi ai giardini dell'antico Congresso Nazionale, in questa capitale, per reclamare una nuova Costituzione e miglioramenti sociali ed economici per le grandi maggioranze. 

 
L’entrata dei manifestanti ha coinciso coi lavori di varie commissioni di deputati, compresa quella dei Temi Costituzionali, che questo lunedì dovrà pronunciarsi su una nuova Magna Carta, come strutturare un’Assemblea Costituente e perfino l’approvazione di un plebiscito per il prossimo 15 dicembre. 
 
Benché siano stati seguiti da vicino da militari dei carabinieri, i manifestanti sono arrivati fino ai giardini del Congresso, inalberando bandiere e gridando slogan a favore di un’Assemblea Costituente. 
 
In dichiarazioni ai mezzi di stampa, il deputato Gonzalo Winter, del partito di opposizione Convergenza Sociale, ha qualificato questa manifestazione come la prova che il popolo vuole un’Assemblea Costituente, che permetta la più ampia partecipazione democratica per redigere una Magna Carta che rappresenti tutti i cileni. 
 
Alla stessa ora altre manifestazioni e proteste si realizzavano in questa capitale, dove centinaia di persone si sono riunite nella piazza Baquedano che molti chiamano già piazza della Dignità. 
 
Inoltre, centinaia di membri dei sindacati dell’educazione sono partiti per una manifestazione da questa piazza verso La Alamaeda in direzione alla piazza degli Eroi, passando di fronte al palazzo de La Moneda, per reclamare le misure che permettano un insegnamento pubblico di qualità e che l’educazione smetta di essere un negozio. 
 
La manifestazione è stata diretta da Mario Aguilar, presidente del Collegio dei Professori, che ha denunciato le lesioni oculari inflitte dalle forze dell’ordine con pallini da caccia contro i manifestanti, molti di loro pacifici, ed ha segnalato l’appoggio del magistero alle vittime. 
 
Inoltre, ha considerato insufficiente la proposta del governo di creare una nuova Costituzione per la via di un Congresso Costituente, perché, ha detto, la gente non si fida oramai della classe politica ed in questo nuovo paese la legittimità della Costituzione è molto importante. 
 
Il governo di Sebastian Piñera ha accettato oggi la realizzazione di una nuova legge fondamentale, ma per la via del Congresso e non mediante un’Assemblea Costituente, come reclama la maggioranza dei cileni secondo le interviste. 
 
In altri punti del centro e della periferia della città si sono manifestati anche i rappresentanti dei sindacati, organizzazioni studentesche e sociali reclamando profondi cambiamenti per il paese, una nuova Costituzione, la sospensione della violenza delle forze dell’ordine contro le proteste pacifiche, tra le altre esigenze. 
 
Ig/rc

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