martedì 23 Aprile 2024
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Lula: faremo cambiamenti molto profondi in Brasile

Brasilia, 14 nov (Prensa Latina) L'ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva che è uscito in libertà l’8 novembre dopo compiere 580 giorni di prigione politica, ha affermato oggi che farà dei cambiamenti molto profondi in Brasile. 

 
Nel suo primo discorso davanti al Partito dei Lavoratori (PT), l’ex dirigente operaio ha detto ai militanti a Salvador de Baia che devono essere orgogliosi della storia del partito ed ha inviato un contundente messaggio:”faremo cambiamenti molto profondi in questo paese”. 
 
Lula ha parlato in questa città all’apertura della riunione della Dirigenza Nazionale del PT ed il tono del discorso è stata una dura critica alle élite del paese che “vogliono condannare la gente a non avere accesso alla salute e vogliono distruggere Brasile”. 
 
Ha segnalato che l’operazione anticorruzione Lava Jato “è stato il giudizio delle élite sul mio mandato”, i ricchi vogliono chiudere il PT, escludendolo dalla vita politica del paese, ma il partito vincerà di nuovo e ritornerà al potere. 
 
Ha ammesso di essere uscito dal carcere “più umano”, un uomo migliore. Ha insistito sul fatto che la sua libertà è “il risultato della coscienza politica della classe operaia di questo paese”. 
 
L’ex presidente si è riunito ieri per la prima volta a Sao Paulo con membri del Comitato Lula libero, nell’Istituto Lula. Ha dedicato gran parte del suo discorso ai ringraziamenti per la solidarietà ed il lavoro di tutti i comitati sparsi in Brasile e nel mondo. 
 
Ha riaffermato che non vuole concentrarsi sull’odio, bensì nel futuro del paese. “Nessuno può restituirmi i 580 giorni che ho trascorso in prigione. E per un uomo di 74 anni, 580 giorni equivalgono ad anni di vita di un giovane. Ma non voglio provare un sentimento come l’odio”. 
 
Ha considerato che “la gente di questo paese è stata danneggiata più di me, stanno perdendo i loro diritti, stanno perdendo i posti di lavoro, stanno perdendo i salari, stanno perdendo la dignità”. 
 
Ha reiterato che la lotta è l’unica strada per la vittoria e si è messo a disposizione dei brasiliani: “Sono uno strumento per le conquiste del nostro popolo”, ha concluso. 
 
Ig/ocs

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