venerdì 12 Aprile 2024
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Esigono in Bolivia rinuncia di governo de facto

La Paz, 14 nov (Prensa Latina) Movimenti sociali boliviani hanno esatto oggi la rinuncia del governo autoproclamato dalla senatrice Jeanine Añez, in una manifestazione di massa sviluppata dopo una marcia di 19 chilometri dalla città de El Alto. 

 
Nella piazza San Francisco della capitale boliviana, si sono riuniti migliaia di persone per decidere mediante un consiglio comunale le azioni da seguire per le comunità originarie col fine di restituire la costituzionalità al paese dopo il golpe di Stato consumato contro Evo Morales. 
 
Inoltre, i manifestanti hanno denunciato la nomina di un gabinetto ministeriale de facto ed il razzismo col quale agisce l’opposizione contro gli indigeni. 
 
I seguitori di Morales chiedono inoltre un risarcimento per l’incendio della Wiphala, simbolo dell’integrazione delle comunità indigene, che vivono nella nazione sud-americana 
 
Intanto, nel dipartimento di Cochabamba si sono svolte manifestazioni di massa questo giovedì, organizzate dalle sei federazioni contadine ed indigene del tropico, a quattro giorni da consumarsi il golpe di Stato contro il primo presidente indigeno della Bolivia. 
 
Dalla rinuncia del presidente Morales, sono stati registrati almeno 12 morti e più di 530 feriti come conseguenza della repressione esercitata dai poliziotti e dalle forze armate contro i manifestanti. 
 
Al rispetto, Morales, dal Messico, -paese dove è ospitato -, insiste con le forze politiche della Bolivia affinché accettino un dialogo nazionale per evitare ancora più morti e restituire la governabilità. 
 
Ig/odf

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