martedì 23 Aprile 2024
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Presidente cubano Miguel Diaz-Canel conclude visita in Argentina

Buenos Aires, 12 dic (Prensa Latina) Il presidente cubano, Miguel Diaz-Canel, ha concluso un'intensa visita in Argentina, dove ha palpato l'amore infinito di Argentina per Cuba, in un momento storico e promettente per questo paese, cioè l'assunzione alla presidenza ed alla vicepresidenza, rispettivamente, di Alberto Fernandez e Cristina Fernandez. 

 
È stata questa la ragione che l’ha portato per la prima volta a Buenos Aires in un soggiorno con giornate inarrestabili, che si è concluso ieri in un incontro bilaterale nella Casa Rosata col nuovo mandatario degli argentini e dopo con la sua vicepresidentessa, Cristina Fernandez, che l’ha ricevuto nel Congresso della Nazione. 
 
Con Alberto Fernandez ha approfondito nella disposizione comune di fortificare le relazioni bilaterali e l’importanza di spingere le relazioni economico-commerciali. “Abbiamo un impegno di fratellanza con Cuba”, ha segnalato il suo omologo cubano al mandatario argentino. 
 
Accompagnato dal cancelliere, Bruno Rodriguez, dal ministro di Commercio Estero ed Investimento Straniero, Rodrigo Malmierca, da altri funzionari  e da sua moglie, Lis Cuesta, il governante ha vissuto momenti agitati in alcuni giorni marcati dall’allegria e dalla fede di un nuovo principio per gli argentini, che finiscono un anno difficile con un paese in crisi profonda, dove da adesso in poi, i suoi nuovi dirigenti lavoreranno duro per migliorare l’economia. 
 
“Chi ha detto che tutto è perso? Cuba è venuta a portare il suo cuore”, ha affermato in vari momenti della sua visita il Capo di Stato cubano, che ha risaltato gli indissolubili lacci che uniscono due paesi marcati dalla loro storia. 
 
Ha anche lasciato molto chiaro un altro messaggio: “Che lo sappiano gli imperialisti e gli oligarchi, non c’è forza in questo mondo che possa separare argentini e cubani” ed ha fatto riferimento alla convulsa situazione nella regione, dopo allertare che lo scenario ritorna oggi ad essere di lotta per i diritti dei popoli, per l’unità e la pace contro le dittature neoliberali. 
 
Un importante incontro con 50 imprenditori argentini, che ha invitato a partecipare con più dinamismo nello scambio in varie aree, ed il ritrovo con vari intellettuali amici di tutta la vita della Rivoluzione hanno anche segnato il suo intenso programma. 
 
Oltre al suo incontro con Alberto Fernandez e la sua vicepresidentessa, il mandatario cubano ha partecipato ad un percorso di più di due ore per uno dei maggiori centri clandestini dell’ultima dittatura militare in Argentina (1976-1983), l’antica Scuola di Meccanica dell’Armata, accompagnato da vari dei suoi sopravvissuti. 
 
Lì, di fianco a quei volti che hanno sofferto le più orrende torture, in un luogo dove il tempo sembra congelato, trasformato oggi in Spazio della Memoria, ha conosciuto direttamente la storia di quelli che sono riusciti a sopravvivere, episodi orrendi di una delle epoche più grige di questo paese. 
 
Voi siete luce ed alba, ha detto loro il presidente cubano, dopo aggregare che in quel luogo c’è una testimonianza enorme di quella che è la crudeltà, l’assassinio, il maltrattamento, la violazione dei diritti umani, la parte più nefasta delle dittature militari. 
 
Questa memoria storica che è l’Argentina, ma anche della Nostra America bisogna condividerla, insegnarla, renderla visibile, affinché mai più le barbarie possano avere spazio ed ostacolino i sogni emancipatori per apportare alla costruzione di un mondo migliore che è possibile, ha concluso. 
 
Ig/may

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