martedì 16 Aprile 2024
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Cacerolazo e mobilitazioni in Colombia contro la riforma tributaria

Bogotà, 12 dic (Prensa Latina) Cacerolazo e mobilitazioni si sono svolte in Colombia per respingere la riforma tributaria che il governo insiste nel difendere nonostante molti la considerino dannosa per milioni di cittadini. 

 
Nella Piazza di Bolivar di questa capitale, proprio davanti al Congresso della Repubblica, si sviluppa un cacerolazo in maniera pacifica.  
 
Alcuni dei manifestanti hanno detto a Prensa Latina che respingono la riforma tributaria perché genererà maggiore disuguaglianza in questo paese, uno dei più disuguali del mondo. 
 
Il Congresso non può essere tanto sordo da non ascoltare migliaia di colombiani che reclamano uguaglianza, equità e zero corruzione. Per l’impegno che ha con la democrazia, deve dire no alla riforma tributaria, hanno affermato gli affiliati alla Federazione Colombiana dei Lavoratori dell’Educazione. 
 
La riforma tributaria mascherata come “legge di crescita economica” è un #PaquetazoDeDuque destinato a migliorare “la competitività delle aziende”, con esenzioni ai grandi imprenditori fino a 20 trilioni di pesi colombiani (1 dollaro equivale approssimativamente a 3400 pesi), hanno puntualizzato. 
 
Inoltre, hanno rimarcato che, “con lo stesso racconto che abbassare le tasse alle aziende aiuta a generare più impiego, hanno aumentato le imposte ai più poveri ed hanno diminuito i diritti dei colombiani”. 
 
Le azioni di questo giovedì si svolgono dopo più di tre settimane di mobilitazioni nel paese contro le politiche del governo, in rifiuto alla violenza e per la pace. 
 
Mentre, le riunioni tra il Comitato dello Sciopero ed il governo, continuano senza accordi. 
 
Nel fascicolo delle richieste che ha consegnato alla Presidenza della Repubblica, il Comitato ha chiesto la dissoluzione dello Squadrone Mobile Antisommossa, sul quale piovono molte critiche per l’uso eccessivo della forza durante le proteste, e la depurazione della Polizia Nazionale. 
 
Ha anche chiesto che il governo riveda col movimento cittadino Difendiamo la Pace il processo di compimento ed implementazione degli Accordi di Pace, firmati nel 2016 tra lo Stato e l’ex guerriglia Forza Armata Rivoluzionaria della Colombia-Esercito del Popolo (FARC-EP). 
 
Inoltre, ha insistito sulla necessità che si definiscano le politiche ambientali e la protezione delle zone degli indigeni coi rappresentanti delle organizzazioni ambientali, come era stato accordato. 
 
Ig/mfb 
 

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