lunedì 22 Aprile 2024
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Studenti cileni convocati a nuove manifestazioni

Santiago del Cile, 21 gen (Prensa Latina) L'Assemblea Coordinatrice degli Studenti delle Medie (ACES) ha fatto un appello per realizzare nuove manifestazioni degli studenti contro le Prove di Selezione Universitaria (PSU). 

 
In una conferenza stampa, il portavoce dell’organizzazione, Victor Chanfreau, ha fatto un appello agli studenti, sia a quelli che si presenteranno per questo esame sia a quelli che non lo faranno, affinché esprimano la loro solidarietà ed il loro rifiuto a questa valutazione che molti criticano per essere l’espressione dell’iniquità che caratterizza il sistema educativo in Cile. 
 
Inoltre, ha reclamato la solidarietà della studenti universitari affinché facciano pressione sui rettori dei loro rispettivi centri di studio, perché, ha considerato, che questi si sono trasformati in complici della persecuzione che affrontano numerosi studenti che hanno sabotato la realizzazione della PSU agli inizi di gennaio. 
 
Chanfreau ha ricordato che il modello educativo, che presenta profonde differenze tra l’insegnamento privato e quello pubblico, è criticato da ampi settori studenteschi e sociali e deve essere cambiato, affinché quelli che entrino ai livelli superiori lo facciano in uguaglianza di condizioni. 
 
In seguito, ha considerato vergognoso che il corpo dei carabinieri sia stato assegnato per controllare le installazioni dove è prevista, per il 27 ed il 28 gennaio la realizzazione della seconda convocazione della PSU, dopo il fallimento della prima. 
 
Al rispetto, ha considerato un controsenso che gli stessi studenti che sono stati colpiti, torturati o mutilati facciano la prova tranquillamente, con i carabinieri proteggendo che non ci siano manifestazioni. 
 
Tanto Chanfreau, come la dirigente dell’ACES, Ayelen Salgado, appaiono nella lista delle 86 persone che, secondo le autorità educative, non possono sostenere le prove della prossima settimana, per, ipoteticamente, infrangere i diritti ed i doveri dei postulanti per il Processo di Ammissione 2020. 
 
Tutto ciò per avere partecipato a manifestazioni che hanno cercato di ostacolare la realizzazione di questi esami in diversi centri. 
 
Questa misura è stata respinta dai settori sociali e studenteschi e perfino la Difesa dell’Infanzia ha presentato presso la Corte di Appello di Santiago del Cile un ricorso a favore di un numeroso gruppo degli esclusi. 
 
Nel ricorso si denuncia che la decisione delle autorità educative costituisce un atto arbitrario ed illegale, che attenta alle garanzie stabilite nella Costituzione.  
 
Ig/rc 

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