mercoledì 24 Aprile 2024
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Denunciano persecuzione dei golpisti contro i membri del MAS in Bolivia

La Paz, 28 gen (Prensa Latina) Diverse voci in Bolivia reiterano oggi le denunce per la persecuzione politica sostenuta dal governo golpista diretto dall'autoproclamata presidentessa Jeanine Añez ai membri del Movimento al Socialismo (MAS). 

 
Assicurano che davanti alla paura di questa forza politica, la più importante del paese e con gran appoggio popolare, il regime illegale tratta di generare paura, coartare ed annullare le sue principali figure. 
 
Tale è il caso del candidato presidenziale del MAS, Luis Arce Catacora che  è ritornato oggi dall’Argentina per iniziare la sua campagna elettorale, in vista delle elezioni del 3 maggio prossimo, derivate dal golpe di Stato contro Evo Morales. 
 
Mettendo i piedi all’aeroporto della città di El Alto, e prima di fare le pratiche normali migratorie, il candidato presidenziale ha ricevuto un ordine di citazione da parte del Pubblico Ministero. 
 
Arce, secondo la citazione, deve presentarsi a dichiarare domani per il caso dell’ex Fondo Indigeno Originario Contadino ed in caso che non vada sarà fermato. 
 
Le denunce della persecuzione politica e soprattutto questo caso in questione inondano le reti sociali, gli unici spazi che rimangono appena al popolo boliviano davanti alla censura sfrenata dal governo golpista. 
 
“ #DenunciaCiudadana Denunciamo davanti alla comunità Internazionale la persecuzione politica da parte del regime di @JeanineAnez. É cominciato l’inseguimento al nostro presidente @arce_catacora “, ha scritto l’internauta di Twitter @_SoyPueblo. 
 
Molti fanno notare che si tratta di una guerra giuridica conosciuta come lawfare col fine di togliere dal cammino il MAS, il movimento più vittorioso nei processi elettorali in questo paese durante gli ultimi anni, con Evo Morales come dirigente. 
 
Ig/otf 

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