venerdì 12 Aprile 2024
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Sospendono udienza con il candidato del MAS alla presidenza di Bolivia

La Paz, 29 gen (Prensa Latina) Il candidato alla presidenza di Bolivia per il Movimento al Socialismo (MAS), Luis Arce, ha spiegato che un'udienza contro di lui, fissata dal governo golpista è stata sospesa oggi per irregolarità. 

 
Questa mattina Arce è andato alla Procura di questa capitale per compiere quanto disposto nella citazione, ma l’udienza è stata cancellata davanti al reclamo della difesa per le mancanze della firma del pubblico ministero nel documento della citazione e disconoscimento dei dettagli del processo. 
 
Per le ragioni riferite, riconosciute dalla procuratrice Heydi Gil, la Procura ha deciso di sospendere l’udienza e fissare una nuova data, ancora sconosciuta. 
 
Alla sua uscita dall’edificio di Giustizia, Arce ha dichiarato che le irregolarità del processo sono una dimostrazione che è vittima di una persecuzione politica con l’obiettivo di minare la sua corsa verso la presidenza della Repubblica, incarico per il quale è considerato favorito. 
 
Sono un uomo trasparente, sono venuto a dichiarare perché non ho niente da occultare, non sono nessun corrotto, non sono nessun ladro. La mia squadra di avvocati e la stessa pubblico ministero hanno notato i difetti procedurali nella mia notificazione. Questo è eminentemente politico contro la nostra candidatura del MAS, ha denunciato Arce. 
 
Ex ministro di Economia e Finanze durante quasi la totalità dei governi di Evo Morales, Arce ha inoltre messo in allerta che per diminuire le sue possibilità di vincere alle urne non scarta l’apparizione di nuove cause giudiziali. 
 
Tireranno fuori di tutto, che la popolazione giudichi responsabilmente la forma in cui procedono, contro una candidatura che sanno che ha l’appoggio popolare, perché siamo assolutamente innocenti di tutto quello di cui vogliano accusarci, ha detto il candidato del MAS. 
 
Le elezioni generali in Bolivia sono programmate per il 3 maggio e secondo i sondaggi recenti, il binomio del MAS, integrato da Arce e l’ex cancelliere David Choquehuanca (come vicepresidente), risulta come favorito. 
 
Le denunce di persecuzione politica ai militanti ed ai dirigenti di questo movimento politico ed organizzazioni affini sono state reiterative dal golpe di stato che ha obbligato il presidente Evo Morales a rinunciare all’incarico il passato 10 novembre. 
 
Ig/avs 

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