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America Latina è a rischio per l’epidemia di dengue

La Paz, 4 mar (Prensa Latina) L'epidemia di dengue in America Latina mette a rischio la stabilità epidemiologica del continente, dal momento che la malattia è diffusa in più di 19 paesi, ha informato oggi l'Organizzazione Panamericana della Salute (OPS). 

 
Bolivia, Panama, Brasile, Paraguay ed Argentina, sono alcune delle nazioni dove gli indici di infezione, come i casi di morti continuano in espansione, secondo i dati presentati dall’organismo regionale. 
 
Al rispetto, l’OPS nella sua relazione ha affermato che fino ad oggi più di tre milioni di pazienti sono positivi al dengue, di loro circa 30 mila si concentrano in territorio boliviano. 
 
In soli due mesi del 2020, i casi notificati in Bolivia raggiungono quasi la metà dell’epidemia del 2009, quando si sono registrati 61 mila infettati, perché solo in una settimana i pazienti notificati da 25 mila sono passati a 29.147, essendo Santa Cruz il dipartimento con maggiore numero di malati, e dove sono morte fino ad ora 23 persone. 
 
L’espansione accelerata della malattia mette in crisi il sistema di salute boliviano, che ha sofferto una depressione con l’uscita dei medici cubani dopo la decisione del governo de facto della chiusura del contratto. 
 
Al rispetto, le autorità golpiste non hanno potuto dare una risposta alla saturazione degli ospedali ed alla carenza di medicine che affrontano vari municipi del paese, dove non ci sono condizioni per affrontare l’epidemia. 
 
Da parte sua, in Argentina il dengue ha riscosso tre vite, e secondo l’ultima relazione del Ministero di Salute, già la malattia circola in 15 stati con casi autoctoni ed importati (contagi dall’estero). 
 
Nonostante, la situazione in Paraguay è peggiore, il paese dall’inizio dell’anno ha 137423 infettati; inoltre, le autorità sanitarie non scartano un nuovo flusso del focolaio per le condizioni climatiche nella prima quindicina di marzo. 
 
Inoltre, in Brasile secondo il più recente bollettino epidemiologico del Ministero di Salute, il numero di casi probabili di dengue è cresciuto un 19% nelle prime cinque settimane dell’anno in paragone con lo stesso periodo del 2019. 
 
Dal principio del 2020, si è confermato che almeno 14 brasiliani sono morti per dengue, con maggiore incidenza negli stati Acre, Mato Groso do Sul e Paranà. 
 
In Panama ci sono due morti e 1012 casi confermati, e le autorità del sistema di salute hanno dichiarato che 894 casi non sono gravi, 112 sì lo sono e ci sono sei in situazione molto preoccupante, ai quali si sommano i decessi di Panama dell’Est e Colon. 
 
La relazione dell’OPS ha dichiarato che anche i paesi centroamericani presentano alti indici di contagio, in Nicaragua si presentano approssimativamente 2271 casi per ogni 100 mila abitanti, Belize 1021, Honduras 995 ed in Salvador 375. 
 
L’incidenza continentale recensita dall’organismo è di 321,58 casi di dengue per ogni 100 mila abitanti, compresi 1538 morti.

Ig/odf

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