lunedì 22 Aprile 2024
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“Fuori Bolsonaro” gridano nei “cacerolazos” in Brasile protestando per la sua posizione di fronte al COVID-19

Brasilia, 18 mar (Prensa Latina) Le grida “Fuori Bolsonaro” hanno dominato oggi per il secondo giorno consecutivo i cacerolazos in città brasiliane come Sao Paulo, Rio di Janeiro, Brasilia e Recife, per la posizione del governo davanti al nuovo coronavirus COVID-19. 

 
In maniera più intensa che la vigilia si sono ripetute le proteste che hanno anche qualificato il presidente Jair Bolsonaro come “omicida degli anziani”, per essere il segmento di popolazione (da 60 a 80 anni) il più a rischio per il patogeno. 
 
Le reazioni della popolazione sono una risposta alla posizione dell’ex capitano dell’esercito davanti alla crisi del coronavirus. 
 
Mentre il dipartimento di salute del governo annuncia azioni ed avvertenze giornaliere sulla propagazione della malattia nel paese, Bolsonaro, in più di un’occasione, ha minimizzato il tema. 
 
Ha dichiarato che la reazione al virus risulta esasperata. “Non deve esserci isteria, questo è quello che ho predicato sempre. Se entri in isteria, tutto il mondo diventa pazzo. Le conseguenze saranno le peggiori possibili. In alcuni paesi ci sono già saccheggi, potrebbe succedere in Brasile”, assicura l’ex militare. 
 
I manifestanti hanno criticato duramente il mandatario di estrema destra per assistere domenica ad un atto contro il Congresso Nazionale ed il Tribunale Federale Supremo senza mascherina, salutare i suoi seguaci con strette di mani e fare foto. 
 
A Sao Paulo, almeno 10 quartieri della città hanno registrato proteste ed in alcune i manifestanti hanno suonato alcuni strumenti ed hanno realizzato proiezioni sugli edifici. In Santa Cecilia, si è proiettata una foto del presidente usando una mascherina protettiva nella forma sbagliata. 
 
 
Ig/ocs 

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