lunedì 22 Aprile 2024
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Cuba respinge duramente l’accusa degli USA di traffico di droga

L'Avana, 13 apr (Prensa Latina) La cancelleria di Cuba ha presentato oggi presso l'ambasciata degli Stati Uniti sull'isola una nota dove respinge l'accusa di supposti vincoli col narcotraffico. 

 
Questo lunedì, il Ministero di Relazioni Estere (Minrex) ha respinto in forma ufficiale un’informazione divulgata nella rivista statunitense Newsweek, dove un “alto funzionario” del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti assicura di avere le prove del traffico di droga tra Venezuela e Cuba. 
 
Il governo degli Stati Uniti e le sue agenzie specializzate hanno elementi più che sufficienti per smentire le affermazioni diffamatorie, assicura la cancelleria della nazione caraibica. 
 
D’accordo col Minrex, Washington sa che Cuba ha una politica di tolleranza zero contro il narcotraffico e partecipa in forma attiva alle iniziative e programmi regionali e globali per affrontare il consumo di narcotici. 
 
Le autorità cubane contrastano le recenti accuse con la Relazione sulla strategia internazionale di controllo dei narcotici del 2020, documento del Dipartimento di Stato dove si riconosce che “Cuba non è un importante consumatore, produttore o punto di transito di droghe illecite”. 
 
Lo stesso testo dell’entità statunitense afferma che l’isola dedica importanti risorse per prevenire la propagazione di droghe illecite ed il loro uso, e generalmente i trafficanti regionali evitano la maggiore delle Antille. 
 
Su questo tema la settimana scorsa il presidente di Cuba, Miguel Diaz-Canel, ha affermato nel suo account di Twitter che sono “nuove calunnie per pretesti di aggressione ed ingerenza. Il perverso impero non inganna nessuno, solo i suoi lacchè. #Cuba è libera e sovrana”. 
 
La pubblicazione di Newsweek si somma alla recente campagna della Casa Bianca per vincolare i leader del Governo del Venezuela col narcoterrorismo. 
 
Come ha pubblicato il quotidiano cubano Granma, con questa accusa l’Amministrazione del presidente Donald Trump cerca di giustificare le misure di blocco economico contro Cuba e Venezuela, giusto in mezzo alla pandemia del COVID-19, per incoraggiare una possibile aggressione contro la nazione bolivariana. 
 
Ig/avr 

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