giovedì 18 Aprile 2024
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Accaparramento tra i delitti più commessi a Cuba in piena pandemia

L'Avana, 16 apr (Prensa Latina) Il delitto di propagazione di epidemia, speculazione, accaparramento di prodotti e disubbidienza sociale sono le infrazioni più commesse a Cuba in piena pandemia di COVID-19, ha informato oggi la Procuratrice Generale della Repubblica, Yamila Peña. L'avvocata ha commentato nel programma radiotelevisivo Mesa Redonda che ci sono persone che offrono resistenza quando gli agenti di sicurezza gli chiedono di usare la mascherina per strada, per esempio. 

 
Inoltre, esistono, con i prodotti in vendita speculazione, accaparramento ed appropriazione indebita, e perciò si sono adottate misure per garantire che le risorse economiche rimangano a disposizione della popolazione, ha detto. 
 
Peña ha insistito sul fatto che è una responsabilità condivisa: l’individuale e quella dell’amministrazione per affrontare le violazioni alle misure igienico-sanitarie, la protezione al consumatore e disporre di un elenco di prezzi dei prodotti. 
 
La Procuratrice Generale ha informato che si sono svolti processi contro 114 persone per questi delitti col dovuto rispetto alle loro garanzie, dei quali il 71% è stato arrestato. 
 
Inoltre, sono stati multati i disubbidienti. 
 
Peña ha reiterato che deve prevalere la responsabilità per garantire l’ordine e la disciplina, come la fiducia negli organi di giustizia. 
 
Il Codice Penale cubano include sanzioni da tre mesi fino ad un anno di privazione di libertà per la modalità del delitto di propagazione di epidemia; da tre ad otto anni per furto; e di tre mesi ad un anno per disubbidienza, attività economica illecita, speculazione ed accaparramento. 
 
Ig/lbp 

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