lunedì 22 Aprile 2024
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Medici cubani sono ritornati dall’Italia sani e soddisfatti del loro lavoro

L'Avana, 9 giu (Prensa Latina) I membri della brigata medica cubana che hanno lavorato per due mesi nella regione italiana della Lombardia, sono arrivati in patria sani e con la soddisfazione del dovere compiuto, hanno sottolineato oggi autorità sanitarie. 

 
Il dottore Francisco Duran, direttore nazionale di Epidemiologia del Ministero di Salute Pubblica, ha iniziato questo martedì nella sua abituale conferenza stampa con un riconoscimento al lavoro realizzato da questi professionisti della salute in appoggio alla lotta contro la COVID-19 in Italia, paese che è arrivato ad essere epicentro della pandemia. 
 
Più di 5000 cure mediche, 3668 di infermeria e 219 persone dimesse dirette avallano la contribuzione di questi collaboratori che Cuba ha inviato su sollecito delle autorità di quella regione italiana che hanno lavorato nell’ospedale principale della città di Crema, in un altro di campagna ed in una Residenza Sanitaria Assistenziale per anziani. 
 
La brigata è stata ricevuta ieri all’aeroporto internazionale Josè Martì dal presidente cubano Miguel-Diaz Canel attraverso una videoconferenza dove ha espresso la gratitudine del governo e del popolo per il lavoro realizzato che ha innalzato il sistema di salute della nazione e la sua vocazione solidale ed umanista. 
 
Questo gruppo di collaboratori (36 medici, 15 infermieri ed un responsabile logistico) integra la prima delle 34 brigate mediche inviate a 27 paesi per affrontare la pandemia. 
 
Loro fanno parte del Contingente Internazionale di Medici Specializzati in Situazioni di Disastri e Gravi Epidemie “Henry Reeve”, creato nel 2005 dal leader storico della Rivoluzione Cubana, Fidel Castro. 
 
Ig/crc 

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