martedì 23 Aprile 2024
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Cuba ritorna gradualmente alla normalità nella ripresa dalla COVID-19

L’Avana, 12 giu (Prensa Latina) Il ritorno graduale alla normalità a Cuba, dopo quasi tre mesi dal primo caso della COVID-19, abbraccia oggi una tappa iniziale strutturata in tre fasi con misure in ambiti diversi e sotto stretti protocolli sanitari. 

 
Le autorità cubane hanno spiegato che questa prima tappa contempla azioni per il recupero post COVID-19, mentre la seconda sarà diretta al rinvigorimento economico per affrontare la crisi prolungata che si è prodotta a livello globale. 
 
Al rispetto, il presidente cubano, Miguel Diaz-Canel, ha spiegato alla televisione nazionale che la strategia considera le differenze nella situazione epidemiologica in ogni territorio, ed il ritorno progressivo dell’attività economica. 
 
Nonostante, ha sottolineato che alcune province, come L’Avana, potrebbero ritardare il loro rientro nelle tappe stabilite nel piano dovuto al loro panorama epidemiologico. 
 
Da parte sua, il primo ministro cubano, Manuel Marrero, ha dettagliato che il distanziamento fisico, l’uso obbligatorio della mascherina ed il lavoro a distanza ed il telelavoro formano parte delle regolazioni che si mantengono. 
 
Altre azioni informate sono quelle del nuovo inizio graduale dei servizi degli ospedali, la proibizione di entrata ai centri lavorativi di lavoratori con sintomi respiratori, e la disinfezione di mani e superfici. 
 
Il Capo di Governo ha precisato che continueranno le indagini attive giornaliere, mentre ha ricordato il successo delle stesse che hanno permesso di scoprire i casi asintomatici della malattia. 
 
Le misure includono il turismo, che sarà disposizione del mercato nazionale con tutte le agevolazioni esistenti per la vendita di prenotazioni in un primo momento, ha precisato. 
 
Tuttavia, si mantengono misure per lavoratori e visitatori dentro le installazioni turistiche, dove rimarrà una squadra medica per proteggere sintomatologie associate alla COVID-19. 
 
Sull’arrivo di turisti internazionali, il primo ministro ha spiegato che, tra le misure sanitarie, c’è l’applicazione di una prova PCR e controllo della temperatura al loro arrivo alla frontiera ed un test rapido nell’hotel. 
 
Sulla ripresa dei trasporti, ha informato che gli aeroporti rimarranno chiusi nel primo momento, benché si mantengano le operazioni umanitarie ed altre eccezionali. 
 
Da parte sua, il trasporto pubblico urbano, tra municipi e le zone rurali si ristabilisce inizialmente con limitazioni. 
 
Nella sfera lavorativa, ha spiegato che quelli che non assistano al lavoro per disposizione dell’autorità sanitaria, per isolamento o ricovero in ospedale, ricevono il 100% del salario. 
 
Marrero ha aggiunto che si mantengono le proroghe delle licenze non retribuite per maternità e l’attenzione differenziata dei lavoratori sociali verso le persone qualificate come vulnerabili. 
 
Secondo Marrero, in questa tappa seguirà l’attenzione differenziata agli orfanotrofi, i senza tetto, case di anziani e famiglie vulnerabili. 
 
L’obiettivo, secondo le autorità, è riuscire ad ottenere un processo graduale in settori come salute, turismo, questioni lavorative e tributarie, commercio estero ed interno, trasporto, educazione, sport e cultura per ritornare alla normalità. 
 
Inoltre, evitare un successivo focolaio, sviluppare le capacità per affrontarlo e ridurre le vulnerabilità come conseguenza della malattia. 
 
Ig/lbp

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