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Siria denuncia tergiversazioni e minacce sulle armi chimiche

Damasco, 13 lug (Prensa Latina) Siria ha denunciato oggi la tergiversazione, la minaccia e la pressione dei paesi occidentali, in particolari gli Stati Uniti, Regno Unito e Francia, per approvare una risoluzione nel Consiglio Esecutivo dell'Organizzazione per la Proibizione di Armi Chimiche (OPAQ). 

 
“Questa azione pericolosa e senza precedenti va oltre il mandato dell’OPAQ e cerca di politicizzare il suo lavoro, oltre a trasformarla in un ostaggio in mani di paesi conosciuti che impongono le loro agende politiche”, precisa una dichiarazione del Ministero degli Esteri e degli Espatriati Siriano. 
 
Detta risoluzione si basa su conclusioni false, elaborate da un’illegale squadra di Investigazione ed Identificazione, su tre presunti incidenti di uso di armi chimiche nel villaggio di Latamneh, nella provincia di Hama, in marzo del 2017, sottolinea la Cancelleria. 
 
In questo senso, il comunicato siriano segnala che il testo include “aspetti che vanno oltre il mandato stabilito dall’accordo che dirige il lavoro tecnico di questa Organizzazione”. 
 
Ha aggiunto che “la risoluzione complicherebbe il lavoro dell’Organizzazione e la devierebbe dal suo ruolo obiettivo, ed avrebbe inoltre un impatto negativo sulla cooperazione costruttiva esistente tra Siria e l’OPAQ”. 
 
“L’approvazione di questa risoluzione rappresenta una politicizzazione dei lavori dell’Organizzazione, crea ancora più discrepanze tra i paesi membri e stabilisce una metodologia di lavoro dentro l’OPAQ il cui obiettivo è la manipolazione degli articoli dell’accordo”, chiarisce la Cancelleria. 
 
Inoltre, “permetterebbe agli USA ed altri paesi occidentali di utilizzare l’organizzazione come uno strumento per fare ancora più fabbricazioni false contro Siria ed altri paesi sotto il pretesto dell’uso delle armi chimiche con lo scopo di ottenere le loro agende politiche”, enfatizza il documento. 
 
È risaputo, puntualizza il Ministero degli Esteri, “che le fabbricazioni sull’uso di armi chimiche sono opere delle organizzazioni terroriste, compresi i Caschi Bianchi, strettamente vincolati con la Giunta per la Liberazione del Levante, ex Fronte al Nusra”. 
 
Ig/pgh

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