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Presidente cubano ricorda gli eventi del 26 luglio 1953

L'Avana, 26 lug (Prensa Latina) Il presidente di Cuba, Miguel Diaz-Canel, ha fatto un appello oggi, commemorandosi il Giorno della Disubbidienza Nazionale, affinché si lavori per una società migliore come hanno fatto quelli che 67 anni fa hanno assaltato la seconda forza militare del paese. 

 
In questo modo, il mandatario ha ricordato gli eventi che hanno avuto luogo il 26 luglio 1953, quando un centinaio di combattenti comandati dal leader storico della Rivoluzione Cubana, Fidel Castro, hanno assaltato la caserma Moncada, a Santiago di Cuba, mentre un altro gruppo faceva la stessa cosa in un’altra caserma a Bayamo. 
 
Attraverso il suo account in Twitter, Diaz Canel ha inviato un abbraccio al primo segretario del Partito Comunista di Cuba, Raul Castro, al Comandante Ramiro Valdes ed ad altri combattenti che hanno partecipato a dette azioni. 
 
“È un orgoglio ed un onore difendere insieme a voi la Patria. #SomosCuba. #SomosContinuidad”, ha detto il capo di Stato nella rete sociale. 
 
In un’altra delle sue pubblicazioni, ha evocato una frase di Fidel Castro pronunciata nel 1973 in un atto commemorativo per il 26 luglio: “ ‘Il dovere deve realizzarsi semplicemente e naturalmente’, ha detto Martì. Il compimento di un dovere ci ha condotti verso questa azione senza che nessuno pensasse alle glorie ed agli onori di questa lotta”. 
 
Inoltre, il presidente ha sottolineato la necessità di lavorare per vincere in mezzo alle sfide attuali con la stessa volontà degli eroi e dei martiri delle azioni combattive di 67 anni fa. 
 
“Lavoriamo tutti per fare di ogni giorno dell’agenda un 26, di ogni mese del calendario un luglio, di ogni impegno un Moncada vittorioso!”, ha enfatizzato in un messaggio accompagnato dall’etichetta #SiempreEs26. 
 
Diaz-Canel ha anche pubblicato una foto dove si trova insieme a sua moglie con dietro le spalle la bandiera nazionale, una dimostrazione di come i cubani commemorano questa domenica, la data della patria, dalle loro case o centri di lavoro per mantenere il necessario distanziamento sociale che obbliga la pandemia della COVID-19. 
 
Questo 2020, Cuba commemora per la prima volta il Giorno della Disubbidienza Nazionale, senza il tradizionale atto politico che si realizza per rendere tributo agli eroi ed ai martiri di quelle gesta del 1959. 
 
Tuttavia, la data non è stata dimenticata ed i cubani dalle reti sociali ricordano i fatti con messaggi allegorici che evidenziano la volontà di vincere le sfide presenti e quelle future. 
 
Ig/avr

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