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Diagnosticate 3582 persone a Cuba con la COVID-19

L'Avana, 21 ago (Prensa Latina) 3582 persone sono state diagnosticate a Cuba con la COVID-19, sommandosi nelle ultime ore 17 casi nuovi, come risultato dei 5224 campioni analizzati. 

 
Il dottore Francisco Duran, direttore nazionale di Epidemiologia del Ministero di Salute Pubblica, ha detto oggi nella sua abituale conferenza stampa che il paese ha effettuato 351663 test PCR realizzati nei laboratori di biologia molecolare di tutto il paese. 
 
Nella giornata, c’è un morto col quale si arriva a 89 deceduti da quando è cominciata la pandemia. 
 
Duran ha precisato che in questi momenti ci sono 12 eventi di trasmissione attivi, di questi sette a L’Avana, tre ad Artemisa, uno in Villa Clara ed uno in Pinar del Rio, e questo rappresenta che la percentuale di incidenza dei diagnosticati per ogni 100 mila abitanti del paese sia alto. 
 
Dei 17 diagnosticati ieri, 12 sono cubani e cinque stranieri, di loro 10 sono donne e 7 sono uomini. Dieci erano contatti di casi confermati anteriormente, di due non si conosce la fonte di infezione e quattro vengono dall’estero, mentre 10 erano asintomatici. 
 
Per vigilanza clinico-epidemiologica sono entrate 1136 persone, altre 554 sono nella categoria dei sospetti, mentre 540 sono pazienti attivi, di questi 527 con un’evoluzione clinica stabile, ha spiegato il medico. 
 
Quando l’11 marzo scorso si è saputo del primo caso di contagio col SARS-Cov2, Cuba ha iniziato un piano governativo e sanitario per frenare la propagazione della malattia, ma dal finale di luglio si è registrato un aumento dei casi confermati. 
 
Duran ha insistito nella complessità della malattia per la sua rapida trasmissione e pertanto un rischio elevato per tutte le persone, da lì l’appello reiterato per un comportamento responsabile nel compimento delle misure di isolamento, protezione e vigilanza epidemiologica. 
 
Ig/crc

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