sabato 13 Aprile 2024
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Il bloqueo statunitense contro Cuba colpisce le agenzie delle Nazioni Unite

Nazioni Unite, 2 nov (Prensa Latina) Anche le agenzie, i fondi ed i programmi del sistema delle Nazioni Unite sono oggi colpiti nel loro lavoro a causa del bloqueo degli Stati Uniti contro Cuba, afferma un resoconto del segretario generale dell'organizzazione, Antonio Guterrres.

Il resoconto principale delle Nazioni Unite su questo tema viene pubblicato ogni anno con il titolo “Necessità di porre fine al bloqueo economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti d’America contro Cuba”.

Questo documento riceve il contributo di 160 stati membri di organizzazioni multilaterali, inclusa l’Unione Europea.

Raccoglie anche informazioni di 34 organizzazioni ed agenzie internazionali, fondi e programmi del sistema delle Nazioni Unite su come il bloqueo colpisce Cuba, anche in relazione con tali entità.

Ad esempio, secondo la Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e sullo Sviluppo (Unctad), negli ultimi anni sono state adottate nuove misure per continuare a rafforzare le restrizioni statunitensi imposte contro Cuba, soprattutto facendo rispettare tutte le disposizioni della cosiddetta Legge Helms-Burton.

Nell’aprile del 2019, l’agenzia fa riferimento nel suo contributo al resoconto del Segretario Generale, che gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni alle società che erano impegnate nel trasporto di petrolio dal Venezuela alla maggiore delle Antille.

Mesi dopo, aggiunge, nel giugno 2019 Washington ha limitato i viaggi non familiari sull’isola e nel settembre 2019 ha fissato un limite alla quantità di rimesse ed ha vietato le transazioni in dollari tramite istituti finanziari di paesi terzi.

“A dicembre del 2019 ed a gennaio del 2020, i voli tra gli Stati Uniti e Cuba erano limitati esclusivamente a L’Avana. Pertanto, nel 2020 il bloqueo contro Cuba rimane in vigore e viene applicato con più forza”.

Da parte sua, il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia (Unicef) denuncia che le restrizioni statunitensi sull’approvvigionamento di forniture essenziali e l’aumento dei costi di transazione influiscono sull’efficienza del suo lavoro.

I processi di approvvigionamento generano costi di transazione aggiuntivi a causa della mancanza di accesso al mercato statunitense, nonostante sia il più vicino a Cuba, afferma.

Infatti, aggiunge, beni, servizi e tecnologia prodotti in quel paese, coperti da brevetti statunitensi, o contenenti componenti prodotti o brevettati negli Stati Uniti, non sono disponibili per il mercato cubano.

Allo stesso modo, l’Unicef fa riferimento alle restrizioni sui trasferimenti bancari in dollari statunitensi da e verso Cuba, a causa delle quali il suo ufficio sull’isola deve avvalersi di una banca intermediaria e questo genera spese aggiuntive e rende difficile il processo.

Tra gli altri effetti dovuti al bloqueo, ci sono stati problemi e ritardi nel processo di approvvigionamento internazionale di forniture.

“Di conseguenza, l’ufficio è stato costretto a cancellare i contratti con le compagnie di navigazione e ricominciare il processo di ricerca di nuove agenzie. D’altra parte, alcuni fornitori richiedono, nell’acquisizione delle forniture, un certificato di utente finale che indica che solo l’ufficio sarà l’utilizzatore del prodotto e non un ente beneficiario del programma dell’Unicef “.

Ig/ifb
 

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