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Un senatore avverte dei segnali di malcontento popolare in Colombia

Bogotà, 2 nov (Prensa Latina) Il senatore del Movimento Alternativo Indigeno e Sociale (Mais), Feliciano Valencia, ha richiamato oggi l'attenzione sulle ripetute manifestazioni di malcontento popolare in Colombia motivate dall'ondata di violenza che sta vivendo il paese.

Valencia, vittima di un recente tentativo di omicidio, ha fatto riferimento su Twitter alla Minga indigena, allo sciopero nazionale ed alle manifestazioni degli ex guerriglieri delle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia-Esercito del Popolo (FARC-EP), iniziative che esigono la cessazione dei massacri e degli omicidi perpetrati dal governo del presidente Ivan Duque.

“Il pellegrinaggio in Difesa della Vita e della Pace, è una prova inconfutabile che le persone sono disposte a combattere. Se incoraggiamo le persone che soffrono, saremo molti di più. Le motivazioni sono tante”, ha scritto Valencia sul social network.

Nelle ultime settimane la nazione sudamericana è stata teatro di numerose mobilitazioni di questo tipo, criminalizzate dall’esecutivo per giustificare il proprio rifiuto al dialogo.

I manifestanti esigono pacificamente la fine dell’ondata di violenza che ha causato la morte di leader sociali, popolazioni indigene, attivisti ambientalisti e pacifisti ed ex guerriglieri protetti dagli accordi di pace firmati nel 2016.

Questo fine settimana la Carovana Umanitaria al Cañon del Micay, dipartimento del Cauca, e la marcia dei membri smobilitati delle FARC-EP, che da varie punti del paese si riuniscono in questa capitale.

Secondo i dati dell’Istituto degli Studi per lo Sviluppo e sulla Pace, fino ad oggi, nel 2020 Colombia è stata teatro di 68 massacri, più di 50 leader sociali e difensori dei diritti umani hanno perso la vita e 236 ex guerriglieri.

Ig/avs

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