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La conferenza internazionale sui rifugiati siriani si riunisce a Damasco

Damasco, 11 nov (Prensa Latina) Con la partecipazione di Russia, Iran, Cina ed altre nazioni arabe e del mondo, ha avuto inizio in questa capitale la Conferenza Internazionale sul ritorno dei rifugiati siriani.

Per due giorni, i partecipanti all’incontro analizzeranno i modi in cui milioni di rifugiati all’estero e sfollati interni possono tornare nel loro paese e vivere una vita dignitosa in condizioni normali.

Nel suo discorso di apertura alla conferenza, il presidente Bashar Al Assad ha denunciato che le pressioni politiche, le sanzioni economiche e l’ingiusto blocco imposto dagli Stati Uniti e dai loro alleati, ostacolano gli sforzi delle istituzioni statali siriane per riabilitare le infrastrutture devastate dal terrorismo.

“Alcuni paesi hanno sfruttato atrocemente la questione umanitaria dei profughi siriani e l’hanno trasformata in una carta di pressioni e negoziati politici al servizio dei loro programmi”, ha denunciato il presidente.

Ha spiegato che la stragrande maggioranza dei siriani all’estero è ora più che mai disposta a tornare perché “si rifiuta di essere una marionetta nel campo dello sfruttamento politico di alcuni governi, che appoggiano il terrorismo contro la loro patria”.

Ha accusato gli Stati Uniti, ed i loro alleati fantoccio nella regione, di provocare lo spostamento in massa dei siriani come giustificazione per intervenire in Siria e trasformarla in uno stato lacchè che lavora per soddisfare gli interessi degli altri piuttosto che gli interessi del suo popolo.

Secondo il governante, parallelamente al proseguimento della guerra al terrorismo, sono state previste agevolazioni e garanzie che hanno contribuito al ritorno di centinaia di migliaia di profughi.

Le parole della Russia alla conferenza sono state pronunciate dal suo ministro degli Esteri, Sergei Lavrov, che ha assicurato che l’assenza degli Stati Uniti all’evento dimostra i suoi doppi standard di moralità nei confronti della Siria.

Ha aggiunto che la soluzione alla crisi dei rifugiati richiede la partecipazione della comunità internazionale e che alcuni paesi devono smettere di politicizzare questo tema.

L’Iran, a sua volta, ed attraverso il principale assistente del ministro degli Esteri iraniano, Ali Asghar Khaji, ha proposto alla conferenza di istituire un fondo internazionale per la ricostruzione della Siria, vista l’importanza del tema ed il suo impatto diretto sul ritorno degli sfollati.

Ig/fm

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