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Nella Repubblica Dominicana sottolineano il coraggio e il sacrificio delle sorelle Mirabal

Santo Domingo, 25 nov (Prensa Latina) Il presidente dominicano, Luis Abinader, ha riconosciuto oggi il coraggio e il sacrificio delle sorelle Mirabal nel 60° anniversario del loro assassinio da parte della dittatura di Rafael Leónidas Trujillo.

All’evento, che si è svolto nella Casa Museo di Salcedo, nella provincia che porta il nome delle donne eroiche, il capo dello stato ha consegnato postumo “l’Ordine al Merito di Duarte, Sanchez e Mella” a Patria, Minerva e María Teresa Mirabal.

Intervenendo nell’attività, Abinader ha accolto con favore la decisione dell’ONU di scegliere questa data per commemorare la Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza di Genere, che ha acquisito un simbolismo universale.

Ha affermato che il suo governo si è impegnato a preservare la memoria storica del popolo dominicano, con la consapevolezza della necessità di onorare i propri eroi e di sostenere le basi della convivenza umana, legata al libero esercizio dei diritti civili e politici.

D’altra parte, ha affermato che lavorerà nella costruzione di un paese e di un mondo in cui non sia più necessario offrire vite per la libertà e dove “lavoriamo in unità di propositi per realizzare la necessaria trasformazione culturale, in modo che la violenza contro le donne smetta di essere normale e di giustificarsi”. Le sorelle Mirabal sono state assassinate in un giorno come oggi da sicari al servizio della dittatura di Trujillo, mentre tornavano da Puerto Plata a Salcedo, dove erano state a trovare i mariti imprigionati dal regime ed insieme a loro c’era il loro vicino Rufino de la Cruz, che stava guidando il veicolo.

Tra i partecipanti all’incontro c’erano Manolo Tavárez Mirabal, presidente della Fondazione Hermanas Mirabal, e Minou Tavárez Mirabal, entrambi figli dei leader della resistenza Manolo Tavárez Justo e Minerva.

Inoltre, hanno partecipato Nelson Enrique González e Noris Mercedes González, figli di Patria, e Jaime David Fernández, figlio del Belgica, l’unica sorella che è sopravvissuta.

Ig/ema

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