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Le dimissioni mediche dovute alla COVID-19 superano i nuovi casi a Cuba

L'Avana, 11 feb (Prensa Latina) Le dimissioni ospedaliere a Cuba di pazienti con la COVID-19 nelle ultime ore,1121, superano i nuovi casi confermati con la malattia,850, ha riferito oggi Francisco Durán, direttore nazionale di Epidemiologia.

Con i dati riportati questo giovedì, il totale di coloro a cui è stato diagnosticato il virus SARS-CoV-2, che causa la COVID-19, è di 35772 e quelli recuperati 30695 (l’85 per cento di quelli confermati da marzo dello scorso anno).

Durán ha detto che 4768 pazienti rimangono ospedalizzati con il virus attivo, 4695 dei quali con evoluzione clinica stabile, 37 in condizioni gravi e 36 critiche.

Nonostante gli sforzi medici, quattro pazienti (62, 80, 89 e 90 anni di età) sono morti nell’ultimo giorno, perciò si contano già 253 morti per complicazioni associate a questa pandemia.

Di quelli diagnosticati nell’ultimo giorno, 108 hanno meno di 18 anni, il che porta a 3894 il numero di infetti da questo coronavirus in quella fascia di età.

L’84,5% si è ripreso, ma rimane con il virus attivo 690, il tutto in uno stato stabile, ha detto lo specialista.

Ieri si sono studiati 18614 esami diagnostici su tutto il territorio nazionale per rilevare la presenza di SARS-CoV-2, che porta a 2088032 il totale dei campioni analizzati dall’inizio della pandemia, l’11 marzo 2020.

Cuba completa questo giovedì 11 mesi dalla registrazione dei primi casi nel bel mezzo di una complessa situazione epidemiologica, ma con quattro propri candidati vaccini contro il coronavirus, di cui due avanzeranno a marzo alla fase III delle sperimentazioni cliniche grazie ai loro risultati.

Le autorità nazionali ribadiscono l’importanza della responsabilità personale e del rigoroso rispetto delle misure di protezione per controllare la diffusione del virus.

 

Ig/rbp 

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