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Cuba respinge le calunnie degli Stati Uniti sulla cooperazione contro il terrorismo

L'Avana, 27 mag (Prensa Latina) Il Ministero delle Relazioni Internazionali cubano ha ribadito oggi che l'isola persisterà nei suoi sforzi nella lotta al terrorismo, nonostante le accuse infondate degli Stati Uniti. 

Prensa Latina riporta in testo integro della dichiarazione del Ministero:

“Dichiarazione del Ministero delle Relazioni Internazionali della Repubblica di Cuba


Il Ministero delle Relazioni Internazionali respinge nei termini più categorici l’attestazione fatta dal Dipartimento di Stato degli U.S.A. secondo cui Cuba non collabora pienamente con gli sforzi antiterroristici statunitensi, pubblicata il 25 maggio 2021 nel Registro Federale di quel paese.

 

Il governo di Donald Trump aveva emesso questa stessa attestazione il 2 giugno 2020, come passo preliminare per l’inclusione di Cuba nella lista degli Stati che presumibilmente sponsorizzano il terrorismo internazionale secondo il Dipartimento di Stato, elenco che è stato reso pubblico l’11 gennaio 2021, pochi giorni prima dell’insediamento del presidente Joseph Biden e con il chiaro scopo di condizionare il suo comportamento nei confronti del nostro Paese.

 

È un’accusa totalmente infondata e usata a scopi politici, che tenta di giustificare gli attacchi contro Cuba, compreso il blocco economico, commerciale e finanziario disumano sofferto dal nostro popolo.

 

Il Ministero respinge anche l’abitudine unilaterale e selettiva degli Stati Uniti di segnalare negativamente certi paesi collocandoli in liste arbitrarie rispetto al terrorismo, consuetudine priva di legittimità e contraria al Diritto Internazionale e alla Carta delle Nazioni Unite.

 

Il nostro Paese è stato vittima di 713 atti terroristici, la maggior parte dei quali organizzati, finanziati ed eseguiti dal governo degli Stati Uniti o da individui e organizzazioni che ricevono rifugio o agiscono impunemente in quel territorio. Questi atti sono costati la vita a 3.478 persone e hanno lasciato disabili 2.099 cittadini cubani. I danni umani ed economici sono stimati in 181 miliardi di dollari.

 

Il Ministero delle Relazioni Internazionali ricorda anche i vari atti contro il personale e le rappresentanze cubane all’estero; tra questi quello eseguito il 30 aprile 2020, quando è stata mitragliata la nostra Ambasciata a Washington DC, mettendo in pericolo la vita e l’incolumità dei membri della missione diplomatica. Il governo degli Stati Uniti deve ancora riconoscere pubblicamente la natura terroristica di quell’attacco.

 

Cuba ha approvato nella sua Costituzione il ripudio e la condanna del terrorismo in ogni sua forma e manifestazione. Ha mantenuto un atteggiamento trasparente e impeccabile nella lotta al terrorismo, nonché ha espresso la volontà di cooperare con le autorità statunitensi, come fa con altri paesi. È una cosa di cui il governo degli Stati Uniti è ben consapevole: ci sono esempi concreti di questa volontà, nel quadro degli strumenti bilaterali esistenti e del diritto internazionale. Mantiene il suo impegno per il processo di pace in Colombia, nonostante sia stata vittima di ripetuti atti ostili e disonesti, motivati da scopi politici.

 

Il governo del presidente Joseph Biden ha pubblicamente affermato che, sebbene Cuba non sia una questione prioritaria, è in corso un processo di revisione della politica nei confronti del nostro Paese.

 

Se Cuba non è una priorità e questa revisione non si è ancora conclusa, come spiega il Dipartimento di Stato l’attestazione infondata e mendace del nostro Paese rispetto al tema del terrorismo? Come giustifica la continuazione dell’applicazione delle 243 misure coercitive unilaterali adottate dall’amministrazione Trump, che includono una maggiore persecuzione finanziaria e altre misure extraterritoriali?

 

Il Segretario di Stato dovrebbe confessare che sono le autorità statunitensi che hanno rifiutato di cooperare con Cuba nella lotta al terrorismo, il che è debitamente documentato. Il governo degli Stati Uniti non ha mai restituito al nostro paese un solo fuggitivo dalla giustizia cubana, né ha nemmeno processato nessuno di loro per crimini e atti terroristici commessi contro il nostro popolo e cittadini di altri paesi.

 

L’inclusione di Cuba nell’elenco dei paesi che “non cooperano pienamente” con gli sforzi statunitensi contro il terrorismo costituisce un’azione irresponsabile e vergognosa.

 

Cuba non cambierà il suo impegno per la pace e persisterà nei suoi sforzi nella lotta al terrorismo.

 

L’Avana, 27 maggio 2021″

 

Ig 

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