sabato 13 Aprile 2024
AGENZIA DI STAMPA LATINOAMERICANA
Search
Close this search box.

Cuba era la terra adottiva di Ernest Hemingway

L'Avana, 2 lug (Prensa Latina) Dopo la morte dello scrittore statunitense Ernest Hemingway, in un giorno come oggi del 1961, il leader cubano Fidel Castro si è recato alla Finca Vigía per leggere il testamento alla presenza dell'ex moglie Mary Welsh.

Non si sa con certezza quando sorse la simpatia dell’intellettuale per il leader rivoluzionario; tuttavia, il saggista Ciro Bianchi suppone che ciò possa derivare dalla presenza di Fidel nella Sierra Maestra, durante gli anni Cinquanta.

La prima volta che entrambi coincisero fu nella gara internazionale di pesca al marlin, domenica 15 maggio 1960, quando Hemingway prese il mare sul suo yacht Pilar e il leader della nazione caraibica, accompagnato dal medico argentino Ernesto Che Guevara lo fece con lo yacht Cristal.
“Alla fine della giornata i due si sono incontrati sul molo. Non si sa se sia mai andato a trovarlo alla Finca Vigía, ma alcuni esprimono l’interesse dell’intellettuale a commentare questioni di politica statunitense che lui aveva in mente”, ha detto Bianchi in esclusiva a Prensa Latina.

Nel 1954, quando ricevette il Premio Nobel per la Letteratura, Hemingway espresse: “Questo è un premio che appartiene a Cuba perché il mio lavoro è stato conce

pito e realizzato a Cuba, con la mia gente di Cojímar, di cui sono cittadino. Attraverso tutte le traduzioni questa patria adottiva è presente, dove ho i miei libri e la mia casa”.

Bianchi ha ricordato che durante il ritorno dello scrittore sull’isola nel 1959 un giornalista lo interrogò sulla freddezza degli Stati Uniti nei confronti della nazione caraibica. Oltre a riconoscere di deplorare questa situazione, il romanziere ha risposto che, dopo 20 anni di residenza nel paese, si considerava un vero cubano.

“Poi afferra la bandiera dell’arcipelago delle Antille e la bacia. I fotografi che non hanno tempo per immortalare il gesto gli chiedono di ripeterlo, così l’intellettuale risponde con un sorriso: ho detto che ero cubano, non un attore. Offrì persino la medaglia Nobel alla Vergine della Carità, patrona della più grande delle Antille”, ha concluso Bianchi.

Ig/dgh

ULTIME NOTIZIE
NOTIZIE RELAZIONATE