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Chiedono in Brasile di indagare Bolsonaro per aver diffuso notizie false

Brasilia, 3 ago (Prensa Latina) Il Tribunale Superiore Elettorale (TSE) del Brasile ha approvato all'unanimità che il presidente Jair Bolsonaro sia indagato per diffusione di notizie false e attacchi senza prove contro le urne elettroniche e il sistema elettorale.

 

Il portale di notizie G1 indica che il TSE ha anche certificato all’unanimità l’apertura di un’inchiesta amministrativa sugli attacchi dell’ex militare contro la legittimità delle elezioni.

L’inchiesta indagherà sui reati di corruzione, frode, condotta vietata, pubblicità inopportuna, abuso di potere politico ed economico nel compimento di tali atti.

Da più di due anni Bolsonaro sostiene che ci siano stati brogli alle elezioni del 2018.

Anche la scorsa settimana ha convocato ad una diretta per presentare quali sarebbero state le presunte prove, ma in quel momento ha ammesso di non averne e ha diffuso fake news.

L’inchiesta su questi ultimi fatti è stata aperta nel marzo 2019, per decisione dell’allora presidente della Corte Suprema Federale (CSF), Antonio Dias Toffoli, per indagare sulle notizie fraudolente, i delitti e le minacce ai ministri della corte superiore.

Ora i provvedimenti sono stati approvati nella seduta che ha segnato la ripresa dei lavori del TSE dopo la pausa di luglio.

Il presidente del tribunale elettorale, il ministro Luis Roberto Barroso, ha denunciato che calunniare lo svolgimento delle elezioni è “un comportamento antidemocratico”.

Presentando il suo sostegno alla proposta di indagine amministrativa, il giudice Alexandre de Moraes, dell’CSF, ha sottolineato che “non si gioca con la democrazia”.

Secondo esperti e giuristi, l’azione del TSE può portare all’ineleggibilità di Bolsonaro se ritenuto penalmente responsabile in base all’esame nell’inchiesta sulle fake news o in quella aperta a livello amministrativo.

Ig/ocs

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