lunedì 22 Aprile 2024
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Luglio, mese di tensione epidemiologica a Cuba

Durante il primo anno della pandemia, Cuba non ha presentato uno scenario così complesso come quello degli ultimi mesi del 2021, che arriva oggi con cifre senza precedenti riportate a luglio.

 

Secondo il direttore nazionale di Epidemiologia, Francisco Durán, in una recente conferenza stampa, questo mese ha riportato un totale di 200.398 confermati e 1.543 morti.

In giugno gli stessi indicatori erano piuttosto più bassi, con 50.622 diagnosticati e 337 decessi, vale a dire che i dati più recenti hanno quasi quadruplicato quelli del sesto mese.

L’ultimo giorno di luglio è stato il peggiore con numeri mai visti prima dall’isola caraibica, 9.747 contagi e 87 morti. Succede che con la circolazione delle varianti Delta e Beta del virus SARS-CoV-2, lo scenario epidemiologico del paese si fa più complesso, ha sottolineato Durán in una conferenza stampa televisiva, spiegando anche che la Delta – variante registrata per il prima volta in India – è la più contagiosa finora, ed è quella che, appunto, ha avuto la predominanza tra la popolazione cubana nel mese scorso.

Beta, individuata per la prima volta in Sudafrica e localizzata nell’isola da febbraio, rappresenta un maggior rischio di gravità e persino di morte per le persone, e secondo l’esperto la sua presenza sul territorio ha influito sulla diminuzione dei casi asintomatici nel periodo più recente. Dall’inizio della malattia, i pazienti evolvono con sintomi gravi.

D’altra parte, il numero medio di casi giornalieri ha superato i 6.000, e ha raggiunto anche i 50 decessi. Nel frattempo, il tasso di incidenza della malattia a livello nazionale è aumentato sempre di più, arrivando a superare i 1.000 positivi ogni 100.000 abitanti negli ultimi 15 giorni.

Da un’analisi territoriale è emerso che le province di Matanzas, Ciego de Ávila e Cienfuegos hanno i tassi più alti, superando la capitale, che si trova in sesta posizione.

Per quanto riguarda il comportamento dei casi pediatrici (sotto i 18 anni), il dottor Durán ha dichiarato che negli ultimi 15 giorni sono stati confermati più di 20.000 pazienti, e come media giornaliera si è registrato un record di 1.367 casi.

“È necessaria una partecipazione più responsabile della popolazione, perché non importa quante misure vengano prese, restrizioni adottate o protocolli adeguati, se la popolazione non interiorizza le misure di attenzione da rispettare, sarà molto difficile controllare questa situazione”, ha aggiunto lo specialista.

Di recente, il dottor Raúl Guinovart, preside della Facoltà di Matematica e Informatica dell’Università de L’Avana, ha evidenziato nel programma televisivo Mesa Redonda che in base alle previsioni fatte da specialisti, alla fine di luglio il numero di casi potrebbe avere un picco con più di novemila casi in un giorno, un evento che si è realizzato già due volte negli ultimi sette giorni.

Lo scientifico ha anche osservato che tale comportamento può continuare all’inizio dell’ottavo mese dell’anno.

“L’impatto maggiore della vaccinazione si noterà ad agosto, che sarà decisivo”, ha precisato anche Guinovart.

Il processo di immunizzazione a Cuba è proseguito senza intoppi per tutto il mese, e le autorità sanitarie hanno riportato la cifra di 9.650.235 dosi somministrate con i candidati Soberana 02 e Soberana Plus dell’Instituto Finlay dei Vaccini (IFV); così come con il vaccino Abdala, approvato come tale dall’autorità regolatrice cubana il 9, è prodotto dal Centro di Ingegneria Genetica e Biotecnologia (CIGB).

Al 31 luglio, 2.620.050 persone avevano un programma di immunizzazione completo, che rappresenta il 23,4% della popolazione totale della nazione.

Claudia Dupeiron Garcia, giornalista di Prensa Latina

 
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