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Spagna applaude il documentario cubano su Chernobyl

Madrid, 15 set (Prensa Latina) Diverse città spagnole hanno applaudito il documentario cubano “Sacha, un bambino di Chernobyl”, in un tour che include Cordova, Valenza, Asturie e Madrid.

La sua co-regista, Maribel Acosta Damas, ha detto a Prensa Latina che l’accoglienza del film di 39 minuti è stata molto commovente, ed ha ricordato anche la realizzazione dell’esperto Roberto Chile e la produzione di Resumen Latinoamericano.

 

“Queste sono le prime presentazioni al pubblico e con parte del team di registi del documentario, che è stato in gran parte prodotto durante la pandemia”, ha affermato Acosta Damas.

 

È stato trasmesso in televisione a Cuba, in Ucraina e negli Stati Uniti, tra gli altri paesi.

 

Durante la sua prima a Madrid, “Sacha, un bambino di Chernobyl”, ha suscitato forti emozioni ed espressioni di ammirazione nei confronti di Cuba

 

Il punto di partenza del documentario è la storia di Olexandr Savchenko “Sacha”, bimbo di un anno, arrivato a Cuba con la madre Lida, dopo l’esplosione della centrale elettronucleare Vladimir Ilich Lenin a Chernobyl, il 26 aprile 1986.

 

Sacha, che viveva a Chernigov, una cittadina nella campagna ucraina vicino alla zona dell’incidente, si ammalò e a causa della mancanza di diagnosi accurate nel suo paese, sua madre decise di portarlo a Tarará, un campo per bambini al mare, a est de L’Avana. 

 

Una storia a lieto fine, come la stragrande maggioranza dei bambini che hanno ricevuto cure a Cuba per 21 anni.

 

Ig/ft

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