giovedì 18 Aprile 2024
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Díaz-Canel elogia la cultura cubana come arma di liberazione

L'Avana, 20 ott (Prensa Latina) In occasione della Giornata Nazionale della Cultura, il presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha ricordato oggi il valore della creazione artistica e letteraria come strumento di liberazione e tassello essenziale della Rivoluzione.

Dal social Twitter, il presidente ha evocato le parole pronunciate dallo storico leader dell’isola, Fidel Castro, rivolgendosi all’avanguardia creativa del paese caraibico 60 anni fa, con il discorso “Parole agli intellettuali”.

In questo senso, Díaz-Canel ha sottolineato:”La prima cosa che deve essere salvata è la Cultura”. “Salvarla dalla valanga colonizzatrice, dall’impoverimento spirituale e da tutto ciò che danneggia la capacità critica e il pensiero liberatorio che da sempre contraddistinguono la Cultura Cubana”.

Ha inoltre sancito la capacità della cultura di costruire ponti di solidarietà con altre nazioni come Messico, che attualmente ospita il Festival Cervantino, con Cuba come ospite d’onore, mentre la nazione anfitrione sarà ospite illustre della Feria del Libro a L’Avana nel 2022.

“Sarà un onore per Cuba aprire le porte della sua Fiera Internazionale del Libro al nostro amato Messico, una nazione alla quale siamo uniti da cultura, storia e amicizia a prova di bomba”, ha detto il dignitario.

Ogni 20 ottobre, il popolo della maggiore delle Antille ricorda la prima volta (1868) in cui fu cantato l’Inno di Bayamo, una canzone di indipendenza scritta da Pedro Figueredo all’inizio delle lotte per l’indipendenza contro Spagna.

Ig/lbl

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