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L’accordo con la Procura del CPI accende i riflettori in Venezuela

Caracas, 6 nov (Prensa Latina) Il protocollo d'intesa firmato questa settimana tra lo Stato venezuelano e la Corte Penale Internazionale monopolizza oggi i riflettori all'interno delle vicende socio-politiche del paese sudamericano.

La firma della lettera d’intesa fa seguito alla decisione del procuratore capo della CPI, Karim Khan, di concludere l’esame preliminare del caso Venezuela I, avviato nel 2018 in merito a presunte violazioni dei diritti umani nel contesto delle violente manifestazioni del 2017, e procedere all’apertura di un’indagine formale.

Lo Stato venezuelano ha interpretato che non sussistevano i requisiti per giustificare il passaggio alla fase successiva dell’indagine e ha ritenuto che le denunce dovessero essere indirizzate nel Paese dalle istituzioni nazionali esistenti create a tale scopo.

Come concordato, nonostante le divergenze di opinione su questo tema, le parti hanno ratificato il loro impegno a collaborare attivamente tra loro, stabilire meccanismi per migliorare la cooperazione e facilitare l’effettiva esecuzione del mandato della Procura della CPI in territorio venezuelano.

Allo stesso modo, il governo del Venezuela adotterà tutte le misure necessarie per garantire l’efficace amministrazione della giustizia, in conformità con gli standard internazionali, con il sostegno e l’impegno attivo dell’entità giudiziaria internazionale.

A questo proposito, il presidente Nicolás Maduro ha assicurato di “rispettare, ma non condividere” la decisione adottata dalla Procura della CPI, sebbene abbia ratificato la volontà dello Stato venezuelano e delle sue istituzioni nella ricerca della verità e nella determinazione dei fatti.

“Venezuela garantisce giustizia con istituzioni disposte a migliorare, migliorare e avanzare; perché ci sia pace, ci deve essere giustizia”, ha sottolineato Maduro durante la firma dell’accordo.

A sua volta, il procuratore Karim Khan ha sottolineato l’impegno a lavorare in modo complementare e indipendente con Venezuela, respingendo ogni tentativo di politicizzare l’operato del suo ufficio; “Siamo guidati dai principi di legalità e stato di diritto, non da questioni politiche”, ha affermato.

Di fronte a questo scenario, il Parlamento venezuelano ha approvato un accordo a sostegno del memorandum d’intesa firmato il giorno prima dalla Repubblica Bolivariana e dalla Procura della CPI, in cui ha esortato gli organi giudiziari a raddoppiare gli sforzi per indagare e punire gli atti costituenti violazioni dei diritti.

Ig/wup

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