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Legislatore presenta alla Camera dei Deputati un’accusa contro Piñera

Santiago del Cile, 8 nov (Prensa Latina) Il deputato del Partito Socialista Jaime Naranjo ha definito oggi irreparabili i danni al paese arrecati dal presidente cileno Sebastián Piñera dopo le rivelazioni dei Pandora Papers sulla vendita della miniera di Dominga.

 

Nel presentare l’accusa costituzionale contro il presidente davanti alla sessione plenaria della Camera dei Deputati, Naranjo ha affermato che il processo soddisfa tutti i requisiti per perseguirlo per mancanza di onestà e danno all’onore della nazione.

 

Secondo documenti trapelati dal Consorcio Internacional de Periodistas de Investigación, pochi mesi dopo che Piñera ha assunto il suo primo mandato (2010-2014) la sua famiglia ha venduto il progetto per costruire due miniere e un porto per 152 milioni di dollari, e parte dell’operazione è stata realizzata nel paradiso fiscale delle Isole Vergini britanniche.

 

Il pagamento doveva essere effettuato in tre rate, l’ultima delle quali subordinata alla non dichiarazione dell’area come protetta, decisione che spettava al presidente.

 

Naranjo ha ricordato che il progetto Dominga è stato messo in discussione per i suoi effetti sull’ambiente e la sua approvazione rivela conflitti di interesse, aggravati dall’uso dei paradisi fiscali come veicolo di elusione fiscale.

 

La Camera dei Deputati ha aperto lunedì il dibattito sull’accusa contro il presidente, che dovrebbe durare fino a domani, per il fatto che alcuni deputati devono concludere la quarantena per COVID-19.

 

L’opposizione ha bisogno di 78 voti perché il processo vada a buon fine e poi passi al Senato.

 

Se approvato, il presidente potrebbe essere rimosso o interdetto dai pubblici uffici.

 

Ig/car

 
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