martedì 16 Aprile 2024
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I registi rivendicheranno i diritti sociali sugli schermi cinematografici cubani

L'Avana, 6 dic (Prensa Latina) Vincitori del concorso di cortometraggi per l'uguaglianza e la non discriminazione, tre progetti audiovisivi guidano oggi gli sforzi della cinematografia cubana per promuovere una settima arte inclusiva.

Progettato per i registi che desiderano promuovere un cambiamento a favore del libero orientamento sessuale o dell’identità di genere, il concorso ha contraddistinto il documentario Hermanos, di Osmanys Sánchez Arañó e il cortometraggio Una canzone per te, di Melvin Rocco, Azul Pandora e La donna selvaggia di Alán González.

Le tre opere sono risultate le vincitrici tra una ventina di progetti valutati dalla giuria per la loro qualità e fattibilità di realizzazione, oltre che per la loro capacità di rendere visibili i diritti della comunità Lgbtiq+.

Allo stesso modo, la giuria ha tenuto conto delle potenzialità di altri progetti e ha offerto la possibilità di intervenire in un laboratorio di consulenza sul tema e sulla sceneggiatura, ai registi degli audiovisivi Adre, Exuvia, HappyBDay e La cuna.

Il concorso vuole suggerire di rappresentare il valore dell’uguaglianza a favore della giustizia sociale, assumendo il cinema come punto di rottura di schemi sociali precostituiti, che perpetuano i divari di genere, hanno sottolineato gli organizzatori.

Convocato dall’Istituto Cubano di Arte e Industria Cinematografica (Icaic), l’incontro fa parte di una serie di lanci che saranno annunciati progressivamente, tra cui il concorso Per una vita libera dalla violenza contro le donne e le ragazze a Cuba, in vigore fino al 28 gennaio 2022.

Ig/lbl

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