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Il Balletto Nazionale di Cuba ritorna come sinfonia di Beethoven

L'Avana, 17 dic (Prensa Latina) Il Balletto Nazionale Cubano (BNC) oggi affronta una sfida colossale, quella di trasmutarsi in un'orchestra sinfonica e ballare come se le note della Settima Sinfonia di Ludwig van Beethoven acquistassero corporeità.

 

Tale era la sfida lanciata dalla sua direttrice, la prima ballerina Viengsay Valdés, che da anni sognava che la Settima Sinfonia, coreografata dal tedesco Uwe Scholz, arrivasse a Cuba; ma non interpretato da stranieri, ma dalla sua stessa compagnia.

 

“Se torniamo in scena oggi è grazie a quelle donne e quegli uomini che si sono dati il compito nobile e impegnativo di creare vaccini per combattere una pandemia che rimane ancora oggi una sfida per il mondo intero”, ha detto la direttrice ieri, precedentemente all’inizio del primo spettacolo al Teatro Nazionale.

 

Valdés ha ricordato che la professione del danzatore richiede una formazione intensa e disciplinata e ha sottolineato: “La rinascita culturale che il paese sta vivendo ringrazia i suoi ricercatori”.

 

“Per voi oggi siamo qui, di nuovo in scena, dando il massimo, e tornando a fare il percorso che ha portato il nostro gruppo ad essere nominato Patrimonio Culturale della Nazione. La prima funzione è per voi”, ha esclamato.

 

Tra il pubblico c’erano il Vice Primo Ministro della Repubblica Inés María Chapman, il Dr. Eduardo Martínez Díaz, presidente di BioCubaFarma, e numerosi ricercatori che partecipano ai programmi per la creazione e lo sviluppo di vaccini nel paese.

 

Gli spettacoli proseguiranno il 17, 18 e 19 dicembre e il programma si completa con i brani Invierno, della ballerina e coreografa cubana Elyregina Hernández, e Love Fear Loss (Amore, Paura e Perdita), del brasiliano Ricardo Amarante.

 

Ig/msm

 
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