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Gli scrittori cubani ricordano Pasolini nella Giornata Mondiale della Poesia

L'Avana, 21 mar (Prensa Latina) Scrittori cubani e italiani hanno parlato della creazione artistica dello scrittore e regista Pier Paolo Pasolini in una conversazione virtuale, in occasione della Giornata Mondiale della Poesia.

Coordinato dal Centro Culturale Cuba di Poesia, lo scambio ha ricordato l’illustre regista attraverso gli intellettuali Francisco López Sacha, Ricardo Alberto Pérez, Diego Santa e Gaetano Longo.

Secondo López Sacha, i film Accattone (1961) e Mamma Roma (1962) avrebbero aperto la strada a Pasolini nella filmografia con temi poco trattati nel cinema italiano e diretti al mondo marginale romano con un tono d’autore molto particolare.

Aveva una poetica di una generazione del dopoguerra, che non ha trovato spazio sociale per esprimersi, ha portato gravi contraddizioni con il mondo capitalista di quel paese e ha anche sofferto i rigori della miseria, ha detto.

Da quel contesto è emerso il suo lavoro iperrealistico, la fotografia straordinaria e la bellezza quasi documentaristica, ma sufficientemente chiara e nitida da dare l’immagine di un’Italia non addolcita e, allo stesso tempo, poetica, ha affermato il ricercatore.

Da parte sua Gaetano Longo ha letto la poesia Al Principe, da La religione del mio tempo (1961), scritta da Pier Paolo Pasolini, che, oltre alla sua opera poetica, ha sviluppato una meritoria opera saggistica e giornalistica che critica il cattolicesimo e progetta idee associate alla sinistra ed al comunismo.

Il centenario di Pasolini è un pretesto per la nazione caraibica per rivisitare la sua carriera e rendergli omaggio attraverso una serie di film e una mostra di manifesti sull’interpretazione dei suoi film.

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